Calcio e sapori, conosciamo i nostri avversari: Ginosa

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La consueta rubrica calcio e sapori, dedicata alla conoscenza delle avversarie del Martina, ci porta oggi a Ginosa, cittadina arroccata sulle pendici della Murgia jonica il cui territorio degrada verso la ridente piana di Metaponto. L’avversaria di giornata, i cui colori sociali sono speculari a quelli dei locali (sono entrambi biancoazzurri), ha una storia che risale indietro nel tempo sino al 1948; proprio lo scorso marzo infatti sono stati festeggiati i 70 anni della fondazione della prima squadra di calcio del luogo. Se si esclude la stagione 1982-1983 in cui il Ginosa ha disputato un torno Interregionale, la squadra dell’attuale presidente Ribecco ha militato sempre nelle categorie dilettantistiche regionali.

Ginosa, che oggi conta circa 22mila abitanti, ha origini antiche riconducibili all’epoca dei Peuceti, popolazione indigena vissuta in Puglia diversi secoli prima di Cristo. Con l’arrivo dei Romani, il territorio che oggi ricade nell’area del comune, fu assoggettato al controllo di Taranto. Come le aree circostanti, anche questa zona è famosa per le gravine che anticamente furono abitate; a riprova di ciò vi è la presenza di numerose (ne sono state censite ben 16) chiese rupestri di cui proprio Ginosa se ne fa un vanto.

Passando all’argomento clou di questa rubrica, va sottolineato come il territorio che da Ginosa scende verso la frazione di Ginosa Marina, è molto fertile e sin dall’antichità è stato destinato alla coltivazione di ortaggi e frutta. Famose le produzioni di agrumi, di albicocche e melegrane che fanno sfoggio di loro sui mercati internazionali.

Tra le tipicità del posto meritano menzione speciale i prodotti da forno: pani, focacce, taralli, biscotti sono decisamente famosi. Tra questi però, scavalcati dai più commerciali nomi dei prodotti delle vicine Laterza e Matera, a farsi spazio e a salire alla ribalta è il Dormento. Intanto va detto che si tratta di un pane dolce, il cui nome è legato alle prime fasi di produzione che richiedono una lievitazione naturale lentissima di almeno 15 ore.  Il composto a base di uova, zucchero e olio e lavorato piano e lasciato riposare per poi divenire la base di impasto con la farina. L’aromatizzazione è a base di limone e cannella.

In chiusura, nella zona di Ginosa vi sono diversi produttori di vino. Tra questi voglio citare la Cantina Domenico Russo, la cui produzione si basa su uve Primitivo, Malvasia bianca e nera. Da queste l’azienda imbottiglia il Genòse (Primitivo – Igp Salento), il Magliolo (Primitivo – Doc Colline Joniche) e il Verdiano (Malvasia – Bianco Puglia Igp).

 

(in foto il Dormento – fonte foto web: visitginosa)


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