Stati generali dell’economia. Visione Comune: sfida ambiziosa per una città sostenibile

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Economia



Dopo il plauso di CGIL e Confindustria, anche Visione Comune si mostra soddisfatta dal prossimo avvio degli Stati generali dell’economia a Martina Franca, iniziativa che dovrebbe sfociare in un nuovo percorso di sviluppo sconomico partecipato e sostenibile. Di seguito nota dell’ufficio stampa del movimento:

La recente Delibera di Giunta che sancisce l’avvio degli Stati Generali dell’Economia a Martina Franca, sin da subito ha suscitato la reazione attenta da parte di importanti settori del mondo della produzione e del lavoro, concretizzatasi nei comunicati di Confindustria e CGIL locali, che salutano favorevolmente l’avvio dell’iniziativa. Il nostro Movimento, consapevole della necessità di condividere i percorsi di crescita in un’ottica di partecipazione, ha voluto sin da subito che nel programma di questa Amministrazione venisse previsto l’avvio di un processo che, attraverso il coinvolgimento di tutte le forze sociali, potesse delineare il futuro sviluppo del nostro territorio.

L’impegno del nostro Assessore allo Sviluppo Economico, Bruno Maggi, nell’arco di soli alcuni mesi ha costruito un percorso che rende oggi tale progetto una realtà prossima alla realizzazione. Il titolo, Stati Generali dell’Economia, tanto altisonante quanto evocativo, vuole indicare quel processo attraverso cui l’Istituzione locale, in un confronto paritario con i portatori di interesse operanti nel territorio, disegni un futuro di sviluppo coerente con i principi di sostenibilità e rispettoso del benessere sociale. Il cammino di costruzione di tale processo è stato costante e sempre ispirato al principio del NOI, che rappresenta la stella polare della nostra azione politica. Il tavolo verde che ha messo per la prima volta insieme a Martina agricoltori, allevatori e trasformatori di prodotto e che conduce un’importante azione per il riconoscimento del marchio DOP al capocollo di Martina Franca; Martina is fashion e la partecipazione al Pitti Moda; la definizione di regolamenti fondamentali per la comunità locale, come il Piano Strategico del Commercio e l’istituzione dei Distretti Urbani del Commercio, il Regolamento per la prevenzione e il contrasto del gioco d’azzardo patologico, il Regolamento per la disciplina degli impianti di pubblicità.

Sono tutte azioni politico-amministrative rese possibili certamente dall’azione sinergica dell’intera Amministrazione Comunale, ma altrettanto certamente condotte e portate a conclusione con tenacia e visione di futuro da parte dell’Assessore allo Sviluppo Economico Bruno Maggi e della Presidente di Commissione, la Consigliera di Visione Comune Maria Marangi. Provvedimenti, quelli appena citati, propedeutici alla definizione degli Stati Generali dell’Economia, che rappresentano la vera punta di diamante della nostra visione di futuro.

Nonostante il titolo abbia un diretto riferimento alla “Economia”, paradossalmente vorremmo che l’aspetto economico in senso stretto, ovvero finanziario, fosse solo un aspetto del processo di crescita del territorio. Ciò che vorremmo delineare, rischiando persino di peccare in presunzione, è un processo di sviluppo complessivo, che coniughi gli aspetti prettamente economici della crescita, ad una visione di sostenibilità ambientale e sociale, attraverso la costruzione di uno stato di benessere collettivo. Per fare ciò, occorre che partecipino al processo diversi attori della società responsabile del nostro territorio. Certamente le Associazioni rappresentative dell’imprenditoria (industria, commercio, artigianato, turismo) e i sindacati dei lavoratori; ma anche il mondo delle professioni, del terzo settore e del volontariato, della scuola, della cultura e della comunicazione, delle religioni, dell’accoglienza agli immigrati; ma persino ogni cittadino che si voglia occupare ed avere cura della crescita del territorio in cui vive. Una città intera in movimento che, avendo come unico obiettivo il benessere collettivo e, quindi, se sarà il caso, rinunciando anche a qualche specifico privilegio, ragioni su come restituire alla nostra città ed alla nostra campagna prospettive di serenità e di benessere.

Siamo assolutamente consapevoli di quanto la sfida sia ambiziosa e di quanto un progetto del genere possa rappresentare un modello a livello, almeno, nazionale, ma il nostro Movimento non è nato per percorrere strade semplici; a noi piace curiosare ed incamminarci lungo gli splendidi, quanto impervi, tratturi di campagna.


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