Illuminazione pubblica. Le lanterne storiche non saranno sostituite, ma integrate

/ Autore:

Politica, Società



Le lanterne storiche non solo non saranno messe da parte, o gettate, ma saranno integrate con altre. Questo è emerso ieri dall’incontro organizzato dalla nostra testata presso il Caffè Letterario Undercover, al quale hanno partecipato numerosi cittadini e l’ingegner Olivier, co-redattore del Piano Regolatore dell’Illuminazione Comunale e l’assessore ai Lavori Pubblici Gianfranco Palmisano.

Palmisano lo afferma con forza e lo ripete più volte: le vecchie lanterne non saranno gettate, saranno solo integrate. Il PRIC, infatti, determina come deve essere la nuova illuminazione e a fronte delle 280 presenti nel centro storico da 125 W, ne serviranno 543 da 36 W a LED. Le nuove lanterne, inoltre, saranno realizzate seguendo lo stile di quelle già esistenti. “L’azienda è disponibilissima” ha detto Palmisano. E anche se De Sarlo sostiene che le vecchie lanterne non si possano utilizzare (qui il link all’articolo), l’Amministrazione sta verificando l’esistenza di tecnologie alternative. Di fatto, la risposta di De Sarlo non ha valore ai fini del futuro dell’illuminazione pubblica.

L’appalto della pubblica illuminazione è un affare da 4.532.275,04 euro (solo di investimenti) e ogni anno, per 18 anni e 9 mesi, il Comune di Martina Franca pagherà alla ditta 265.615,2 euro, di cui 156.000 per ammortamento e ristrutturazione e 109.615,20 per manutenzione ordinaria e straordinaria. Ogni anno però il Comune riceverà 25.000 euro per il risparmio energetico. Il tutto grazie ad un project financing che il commissario prefettizio Calvosa ritenne di “pubblica utilità” (eravamo nel 2012, prima delle elezioni) e che nessuno ha mai messo in discussione, anzi, in un delibera di giunta del 2013 si afferma che non conveniva farlo, cosa ribadita ieri sera dall’assessore Palmisano.

In questo momento si attende l’approvazione del PRIC dal Consiglio Comunale, quindi la redazione del progetto esecutivo. In quel momento, secondo le parole di Palmisano, si scriverà nero su bianco che è intenzione dell’Amministrazione salvaguardare le lanterne. Finora, infatti, non c’è scritto da nessuna parte, in nessun atto pubblico, tranne che in alcune dichiarazioni alla stampa, come ha riferito ieri l’assessore. L’unico atto (che però non è ancora stato approvato) in cui c’è scritto qualcosa è la bozza di PRIC che deve essere discusso dal Consiglio, in una didascalia della Tavola M, pag. 5, dove si recita: “Sarebbe auspicabile ripristinare le lanterne esistenti, elementi d’arredo qui estremamente importanti alla definizione dell’atmosfera generale“.

Dall’incontro di ieri, comunque, emerge una fortissima volontà da parte di Palazzo Ducale di salvaguardare la maggior parte delle lampade, di non affidarle a privati né di renderle protagoniste di altro che non sia l’illuminazione.


commenti

E tu cosa ne pensi?