Lavori sulla SS 172. A rischio 62 ulivi monumentali

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Ambiente, Società



Sessantadue ulivi monumentali dovrebbero essere espiantati e spostati per permettere all’Anas di procedere con i lavori di allargamento della strada statale 172, all’altezza dell’Orimini. Un’operazione che non convince troppo nè il WWF Trulli e Gravine, nè il proprietario della masseria Orimini all’interno del cui terreno ricadono i 62 alberi, perché potrebbero esserci alternative. La legge 14/2007 della Regione Puglia che individua e tutela gli ulivi monumentali prevede che prima di qualsiasi operazione di espianto si verifichino tutte le alternative. Per le piante è infatti un trauma e c’è una mortalità accertata del 15%. A ottobre la commissione regionale preposta a dare il parere si è espressa favorevolmente all’espianto, ma la parola ultima spetta all’Ufficio Provinciale per l’Agricoltura. Sul fatto commenta Giovanni Grassi, presidente del WWF Trulli e Gravine: “Stiamo vigilando affinché i lavori di messa in sicurezza della 172 abbiano il minor impatto ambientale possibile e nel caso dei sessantadue ulivi monumentali confidiamo nel buon senso della commissione, perché le piccole modifiche suggerite non solo permetterebbero di salvare sessantadue ulivi centenari da ogni tipo di rischio, ma non sarebbero onerose per il cantiere né in termini di denaro né in termini di tempo. La vicenda è delicata e siamo certi che la legge verrà rispettata senza sbavature“. Le modifiche suggerite ma non tenute, finora, in considerazione non rallenterebbero, secondo il proprietario e il WWF i lavori, ma permetterebbero anche un notevole risparmio per l’ANAS, perché per ogni espianto è necessaria una fideiussione di 3000 euro, più i costi di espianto e reimpianto.

Non solo gli ulivi monumentali a rischio per i lavori. Nella foto qui sotto quel che rimane di una roverella monumentale tagliata.

Quel che rimane di una roverella monumentale tagliata

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