Luminarie Natale 2018: Porta Nuova chiede chiarimenti

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Politica



Con un video pubblicato nel tardo pomeriggio il gruppo consigliare Porta nuova per Locorotondo ha voluto fare chiarezza sulla questione delle luminarie natalizie dello scorso natale.

Luminarie che hanno diviso il paese sollevando numerose polemiche tra i cittadini e i commercianti che hanno pagato in parte di tasca loro tale acquisto.

 “Abbiamo deciso di fare luce sulla questione delle luminarie che per la prima volta ha visto un contributo così grande da parte del settore del Commercio di Locorotondo – ha commentato il consigliere Giovanni Oliva.- Al Comune esistono solo due preventivi in merito alle luminarie: il primo datato 12 novembre 2018 intestato al Comune in cui non compare neanche un filo della luce e un secondo, del 3 dicembre 2018 in cui compaiono 20 fili aggiuntivi, una data molto particolare perché esattamente il giorno dopo all’accensione delle luminarie. Questo a testimonianza del fatto che in realtà se nessuno di voi si fosse lamentato della situazione  luminarie sarebbero state pagate interamente dalle attività commerciali, quindi  andando contro sia alle promesse a livello di progetto presentato perché non corrispondeva a quello fatto vedere ai commercianti e andando anche contro la promessa di condividere la spesa ovvero il 70% dei commercianti e il 30% a carico del Comune”.

“Noi – ha continuato il capogruppo  di Porta Nuova- stiamo andando  a fondo sulla questione perché ci sono molte cose che non quadrano. Primo fra tutti: i conti, e approfondiremo, con le carte che abbiamo e i dati che ci state fornendo, proprio questo aspetto. Ma ci sono altre cose che non sono andate,  non si riesce a capire come mai sia stata imposta una ditta la Unique Eventi  che come dice il nome stesso organizza eventi  quindi non monta luminarie per il Natale o per altre tipologie di iniziative, poi non si capisce come mai l’assessore Ermelinda Prete,  assessore alla cultura e al turismo abbia imposto questa ditta senza chiedere altri preventivi;  come mai abbia deciso di spendere il triplo rispetto agli altri anni in cui invece, si  coinvolgevo le attività e le aziende locali con risultati migliori di quello che è successo quest’anno.

“In consiglio- infine ha concluso lo stesso Oliva- abbiamo dato battaglia, la risposta che c’è stata data dal vicesindaco  è stata che l’unico errore che ha fatto l’amministrazione è stato quello di coinvolgere i commercianti. Se questa è la serietà, la responsabilità e soprattutto la competenza di un’amministrazione  noi riteniamo che il primo atto che questa amministrazione avrebbe dovuto fare era quello di chiedere scusa ai commercianti, chiedere scusa a un settore che ha investito così tanti soldi, chiedere scusa perché sono stati spesi soldi pubblici e privati  in così malo  modo perché in questo momento storico con questa disoccupazione è molto difficile sia per i commerciati e sia per i cittadini e  sprecare soldi pubblici e privati in questa maniera è da irresponsabili e da incompetenti”.


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