Assemblea contro l’omofobia al Tito Libio. UdS: “Inaccettabile episodio di censura”

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Cultura, Società



La richiesta del consenso dei genitori per parlare di educazione all’affettività, voluto dal preside del Tito Livio di Martina Franca, Giovangualberto Carducci, raccontata dalla nostra testata qualche giorno fa, non è passata inosservata. L’Unione degli Studenti (UdS) di Puglia, ha commentato l’episodio con parole pesanti, che si possono leggere in questo post sul loro profilo Facebook e ripreso anche da Repubblica.

“Al liceo “Tito Livio” di Martina Franca è stato vietato agli studenti e alle studentesse di svolgere un’assemblea d’istituto sul tema dei linguaggi inclusivi, educazione all’affettività e cultura delle differenze, insieme all’associazione a tutela dei diritti LGBT Arcigay Taranto.

Assistiamo all’ennesimo atto repressivo all’interno dei luoghi della formazione: nella nostra Regione non è il primo episodio di questo genere, ciò ci dimostra come ad oggi interrogarsi sull’educazione alle differenze e all’affettività risulta ancora un tabù. Nel momento in cui la conoscenza dei corpi e di se stessi dovrebbe essere fondamentale in particolar modo in età adolescenziale, vediamo la continua costruzione all’interno dell’opinione pubblica di una falsa retorica in merito ad una fantomatica ‘teoria Gender’, che – a dire delle associazioni omofobe e provita – devierebbe le giovani menti.

Il Dirigente Scolastico del “Tito Livio” ha vietato agli studenti e alle studentesse la possibilità di riunirsi in assemblea d’Istituto per discutere di questi temi dichiarando che “la scuola non può sostituirsi ai genitori nell’educazione all’affettività, e che sarebbe stato necessario il consenso informato da parte degli stessi”.

Crediamo sia fondamentale avviare percorsi di educazione sessuale all’interno delle nostre scuole: in una fase in cui la violenza di genere è estremamente diffusa, in cui vi è una pressoché nulla conoscenza di se stessi e degli altri, portando conseguentemente ad enormi disagi, i luoghi della formazione devono essere degli spazi in cui costruire consapevolezza e conoscenza attorno a questi temi, per evitare episodi di violenza e garantire un approccio sicuro alla propria vita sessuale. Sin dalle prossime settimane, come Unione degli Studenti Taranto e Link Taranto, avvieremo il percorso di avvicinamento – con iniziative in città, scuole ed Università – al TarantoPride 2019 perché crediamo che i presidi della conoscenza abbiano il ruolo di superare ogni forma di bigottismo e censura su sessualità ed identità di genere.

In questi mesi abbiamo anche partecipato alla scrittura del DDL regionale “Norme contro le discriminazioni e le violenze determinate dall’orientamento sessuale o dall’identità di genere”, il quale però vede tutt’oggi molteplici prese di posizione strumentali e forme di ostruzionismo che ne rendono difficile l’approvazione, proprio a causa dell’articolo 3, quello in merito all’istruzione. L’approvazione del DDL è invece, anche alla luce di quanto accaduto presso il “Tito Livio”, quantomai necessaria: crediamo sia fondamentale avviare percorsi di formazione e aggiornamento per gli insegnanti e per tutto il personale scolastico, nonché per i genitori, in materia di contrasto degli stereotipi di genere e di prevenzione del bullismo motivato dall’orientamento sessuale o dall’identità di genere, oltre che percorsi di educazione sessuale e all’affettività in tutti gli Istituti”



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