Correre con le stampelle per dare forza agli altri. La storia di Cosimo che sorride sempre.

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Tra i runner che oggi si sono impegnati nelle dieci miglia della Sciot e vnot, uno ha attirato l’attenzione di molti. Correva con le stampelle, correva con una sola gamba. Si chiama Cosimo Girolamo, ha trentasei anni ed è di Alberobello, ha iniziato a correre per caso, un giorno di luglio del 2014 e ora lo fa sempre, per essere d’esempio, per dare la forza. “Stamattina le persone mi fermavano per salutarmi, per farsi un selfie. Sono felice, ricambio con un sorriso”. Cosimo, salumiere fino al 2006, quando un incidente in moto tra Locorotondo e Alberobello lo costringe a subire molti interventi alla gamba, fino alla drastica decisione di eradicare il problema. Nel 2014 fuori da casa sua passa una delle corse podistiche storiche della Città dei Trulli, e lui decide di prendere esempio, diventare un esempio. “Oggi ci ho messo un po’ di tempo per arrivare” ci racconta “ma l’importante è arrivare, perché vorrei che le persone che incontro pensino di potercela fare, se ce la faccio io”. Col numero uno, oggi Cosimo è riuscito nel suo intento.

“Non mi alleno molto, corro solo di domenica. Nella vita quotidiana ho una protesi che mi consente di fare una vita normale, ma per correre me ne servirebbe una da quindicimila euro. Non ho un lavoro, ma lo cerco”.

Cosimo non corre solo qui in Valle d’Itria, ma la sua forza è richiesta in tutta Italia. “Preso partirò per Rimini”, ci dice. Non è facile, ovviamente, e spesso la forza di volontà non basta, come quella volta a Martinsicuro “Erano due giri da 5 km l’uno, ma ho fatto solo il primo, perché non avevo mai corso sulla sabbia: le stampelle affondavano. Ma ad agosto ci riprovo di sicuro”.


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