Pronto soccorso di Martina Franca. Nel 2018 32.500 accessi. Il direttore: “Servono medici”

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Il pronto soccorso dell’ospedale di Martina Franca è un punto di riferimento per tutto il territorio, da sempre serve anche i comuni limitrofi ma da un paio d’anni è divenuto un riferimento anche per Taranto.

Quanti accessi al Pronto Soccorso di Martina Franca?

Se per caso (speriamo mai) vi sia capitato di dover richiedere i servizi del pronto soccorso di Martina Franca, sappiate che eravate un caso dei novanta giornalieri che in media arrivano nel reparto di primo intervento. Numeri sempre in crescita, come si può vedere dal grafico qui sotto.

A causa dei tagli alla sanità e alle politiche di riduzione della spesa, il primo accesso al sistema della sanità pubblica deve ridurre al minimo i ricoveri inappropriati. Come si vede dal grafico qui sopra, i ricoveri diminuiscono non solo in termini assoluti ma anche in percentuale. Interessante è invece il dato di chi abbandona il pronto soccorso senza attendere le cure, un dato da approfondire.

Qui sotto il grafico relativo alle percentuali di ricoveri, di dimissioni e di abbandoni.

Da dove vengono i pazienti del pronto soccorso di Martina Franca?

Con la chiusura dei pronto soccorso di Massafra, Grottaglie e dell’ospedale Nord “Moscati” di Taranto, i pazienti si sono ridistribuiti nel territorio. Inoltre esisterebbe una convenzione regionale che farebbe dell’ospedale di Martina Franca il punto di riferimento anche per i comuni di Cisternino e Locorotondo. I dati che vi mostriamo qui di seguito in grafico, possono dare una prima idea della situazione (qui il link alle tabelle coi dati)

Emerge con forza l’aumento dei pazienti da Taranto, da Grottaglie e da Alberobello.

Grazie alla disponibilità dell’ufficio stampa dell’Asl di Taranto, del dirigente medico del Presidio Ospedaliero della Valle d’Itria Gianfranco Malagnino, è stato possibile avere i dati pubblicati qui sopra. Dati commentati dal direttore del pronto soccorso di Martina Franca, il dottor Antonio Ricotta, che mette in evidenza come nonostante i dati impressionanti, si abbia bisogno di medici: “Siamo a corto di medici, l’Asl sta cercando. Non solo il Pronto soccorso, ma anche reparti come Ortopedia e Pediatria“. Una carenza che si manifesta con l’organico del Pronto soccorso, che necessità di rinforzi rispetto agli standard regionali e contemporaneamente sono aumentati gli esami a cui vengono sottoposti i pazienti per evitare i ricoveri inappropriati: “I turni al Pronto soccorso sono tre. Di mattina ci sono tre medici, quattro infermieri e due OSS; di pomeriggio e di notte ci sono solo due medici. Gli infermieri di notte sono tre e non ci sono OSS. Dovremmo avere diciassette medici e invece ne abbiamo dodici più il direttore, ventisei infermieri e invece ne abbiamo ventidue“.


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