Ex Ilva. M5S: c’è chi specula sul dolore

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Politica



Mi da fastidio che ci sia gente che sta speculando sul dolore della gente e sulle problematiche ambientali” afferma Gianpaolo Cassese, deputato cinquestelle, che insieme ai suoi colleghi sabato sera ha incontrato i cittadini di Martina Franca. All’incontro, organizzato dal meetup martinese, si sono affrontati tutti gli argomenti che attualmente tengono banco nella discussione politica, dal reddito di cittadinanza alla Quota 100. Solo Cassese però prende di petto la vicenda ex Ilva: “Quotidianamente vengono diffuse notizie utilizzando dati in maniera impropria, per alimentare il malumore della gente. In un anno non abbiamo dimenticato da dove veniamo, dove vivono le nostre famiglie e lavorano le nostre imprese. Le parole in provincia di Taranto sono state fin troppe in questi decenni, prendendoci gli insulti, tentando di dare un contributo alla nostra terra. Non possiamo stare ogni giorno a smentire quello che abbiamo fatto. Vogliamo portare un contributo importante per la riconversione economica: non possiamo farlo in otto mesi ma nemmeno in trent’anni. Ci sono risorse economiche e fondi, che non sono stati utilizzati, ma impossibili da utilizzare. A fare provvedimenti non ci vuole niente, salvo poi essere impugnati“.

Mentre il senatore Mario Turco ha spiegato i provvedimenti economici e la deputata Ermellino reddito e pensioni, Vianello non ha fatto mancare l’occasione di un attacco diretto al governatore Emiliano: “La Regione Puglia ha mandato con otto mesi di ritardo il piano strategico sulla ZES jonica, ma dopo soli quattro giorni Emiliano esce sulla stampa accusando il Governo di non aver risposto. Il Ministero di Economia e Finanza risponde però che è pieno di errori, segnalando la non conoscenza delle direttive europee. Allora la Regione Puglia insieme alla Regione Basilicata vanno insieme al Ministero dello Sviluppo Economico, che però non è competente, perché l’interlocutrice per le ZES è la ministra Barbara Lezzi“.


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