Processo Calabretto. Si ritorna in appello

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La Cassazione ha rimandato in Appello il procedimento nei confronti di Giancarlo Calabretto, condannato per attività finanziaria abusiva. Il tribunale si era espresso condannando l’imputato anche al sequestro dell’intero patrimonio, incluso i beni nella disponibilità anche di altri membri della famiglia. La Corte di Cassazione ha accolto il ricorso dell’avvocato Luigi Esposito annullando con rinvio l’ordinanza della Corte d’Appello di Taranto che aveva parzialmente confermato l’originaria misura di prevenzione.

Arrestato nell’estate del 2014 e finito nel mirino di una maxi operazione Polizia-Guardia di Finanza che portò al sequestro di beni per oltre 6 milioni di euro, con undici fabbricati, venti appezzamenti di terreno, tre complessi industriali e cinquantacinque automezzi, oltre ai conti correnti. I beni furono sequestrati sia a Martina Franca che in Emilia Romagna e in Calabria.


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