“Sciopero globale sul clima”: Locorotondo non pervenuta

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Ambiente



Per chi non se ne fosse accorto, ieri in moltissime piazze di tutto il mondo si è manifestato per costringere i governi a impegnarsi per davvero nel combattere i cambiamenti climatici e fermare, così, questa inarrestabile avanzata. Un obiettivo chiaro che il movimento studentesco “Fridays for future” ieri ha portato per le vie delle città del nostro pianeta coinvolgendo di fatto, grandi e piccini.

Sciopero globale sul clima“, così è stato ribattezzato ieri nelle piazze dai ragazzi che hanno cercato di sensibilizzare i governi del mondo, che fino a oggi hanno portato avanti scelte ambientali scellerate e  politiche energetiche e ambientali decisamente non sostenibili.

Questo movimento, ricordiamo, è nato da una dalla presa di coscienza di una sedicenne svedese di nome Greta Thumberg che dall’agosto del 2018 ogni venerdì, ha manifestato davanti al Parlamento del suo Paese con l’obiettivo di imporre al governo svedese di  tagliare le emissioni di CO2 del 15% ogni anno.

“Chiunque sei –  ha urlato Greta dai microfoni della Conferenza delle Parti sul Clima (COP24) a Katowice-, ovunque sei, abbiamo bisogno di te”.

Oggi Greta è candidata al Nobel per la Pace proprio per questa sua battaglia.

Battaglia che evidentemente non interessa alla valle d’Itria, o meglio non a tutta la valle d’Itria, perché a Martina la manifestazione c’è stata coinvolgendo studenti di ogni ordine e grado.

Locorotondo non pervenuta, nemmeno una parola, nemmeno un commento su quello che succedeva a pochi km dalla città delle cummerse, perle della valle d’Itria.

Se la politica tace a perdere siamo tutti, soprattutto i più piccoli che, a loro volta, hanno perduto un’occasione per capire quanto male stiamo facendo al nostro pianeta.

(Ph. Carlo Carbotti)


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