Martina Franca diventa “Plastic Free”: passa la proposta dei consiglieri Lupoli e Lasorte

/ Autore:

Ambiente



Martina Franca diventa Comune “Plastic Free”. Ne danno notizia in una nota congiunta dei consiglieri comunali Alba Lupoli e Anna Lasorte:

E’ stato approvato nell’ultimo Consiglio Comunale l’ordine del giorno “Plastic Free” (COMUNE LIBERATO DALLA PLASTICA USA E GETTA), presentato dai Consiglieri Comunali Alba Lupoli, Anna Lasorte, Nunzia Convertini, Giuseppe Cervellera e Paolo Vinci.

“Siamo davvero soddisfatte del fatto che la nostra proposta sia stata accolta favorevolmente dagli altri Consiglieri, e dalle associazioni ambientaliste del territorio, con cui abbiamo condiviso la proposta, e i quali ringraziamo. E’ un bellissimo messaggio che mandiamo ai nostri concittadini, dando indirizzo al Sindaco e alla Giunta di predisporre ogni azione necessaria affinché nelle sedi comunali, negli istituiti scolastici, negli eventi enogastronomici, vengano gradualmente eliminati tutti gli articoli di plastica monouso, anche quelli legati alla vendita mezzo distributori automatici, e l’eliminazione progressiva della plastica monouso da tutti i servizi, inclusa la mensa scolastica, di sensibilizzare nelle grandi catene di distribuzione, bar, caffetterie, pub e in tutti gli esercizi commerciali, per eliminare l’uso delle vaschette di plastica usa e getta e mettere in atto un programma per bandire l’uso in città, a favore di packing biodegradabili, e di incentivare l’utilizzo dell’acqua pubblica attraverso il ricorso a strumenti alternativi alle bottiglie di plastica. In seguito alla Proposta di Direttiva della Commissione Europea sulla riduzione dell’incidenza determinati prodotti di plastica sull’ambiente e dell’approvazione del Parlamento Europeo in data 27 marzo 2019, era importante dare quest’indirizzo, dato che la plastica è un materiale difficilmente biodegradabile, che necessita di un periodo di smaltimento di diversi decenni e che le ricerche e le campagne di monitoraggio ambientale, hanno evidenziato come l’impatto dei frammenti di plastica, comprometta la vita della fauna marina, della qualità stessa delle acque e una dose di sostanze chimiche, come gli ftalati, possono intaccare gli alimenti dannosi per la salute. Come amministratori abbiamo la responsabilità di fungere da modello e avviare nel più breve tempo possibile un percorso etico e di rieducazione al rispetto e tutela dell’ambiente”.


commenti

E tu cosa ne pensi?