Il lavoro rende liberi: l’Amministrazione si scusa per i manifesti del 1° maggio

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Società



Tutto è bene quello che finisce bene, o forse no. Nella giornata di ieri l’Amministrazione comunale di Martina Franca si è scusata dopo l’affissione dei manifesti celebrativi del 1° maggio con l’infelice motto “Il lavoro rende liberi”. Le scuse non sono arrivate tramite i soliti canali (comunicato stampa e/o nota sul sito del comune) ma attraverso uno scarno post su Facebook:

L’Amministrazione comunale di Martina Franca ha voluto nei giorni scorsi affiggere alcuni manifesti in occasione della Festa dei Lavoratori, celebrata nella giornata del 1° maggio. Nelle locandine è stato richiamato l’art. 36 della Costituzione italiana, considerato di massima importanza per quanto concerne la disciplina del lavoro in Italia e la tutela dei diritti del lavoratore Si scusa per aver scelto di scrivere “Il lavoro rende liberi”, non volendo in alcun modo fare riferimento al motto, in lingua tedesca, posto all’ingresso del campo di concentramento nazista di Auschwitz durante la seconda guerra mondiale. I manifesti, in tutto una decina, sono stati rimossi.


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