Medicina. La martinese Alba Fiorentino alla direzione di Radioterapia Oncologica del “Miulli”

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Venerdì 14 giugno ci sarà l’inaugurazione del reparto di Radioterapia Oncologica presso l’ospedale Miulli di Acquaviva delle Fonti. Il direttore della nuova struttura sarà la Dott.ssa Alba Fiorentino di Martina Franca. Fra i partecipanti alla inaugurazione ci sarà il presidente della Regione Puglia Michele Emiliano.

La struttura complessa di Radioterapia Oncologica dell’Ospedale Generale Regionale “F. Miulli” (Miulli ART) è ubicata al piano -1 del nuovo complesso monoblocco.

La Struttura si occupa: dell’indicazione, della gestione clinica e dell’esecuzione del trattamento radiante, nonché della valutazione del paziente in follow-up. Il Miulli ART (Advanced Radiation Therapy) si ispira nella sua mission (scientifica, assistenziale e formativa) al Gemelli ART del Dipartimento di Diagnostica per Immagini, Radioterapia Oncologica e Ematologia della Fondazione Policlinico Universitario “Agostino Gemelli” Roma. “La tecnologia al servizio della conoscenza, la conoscenza al servizio del paziente” è il motto del Miulli ART. L’ARTE (altra possibile declinazione del termine “ART”) è il metodo di approccio al paziente, in quanto è il veicolo più immediato ed empatico per parlare al cuore. La bellezza dell’arte come linguaggio universale consente di far sentire il paziente accolto, rassicurato e partecipe di un percorso non facile della sua vita.

Il progetto “artistico” del Miulli ART è costruito sul percorso che va dall’ingresso, alle sale d’attesa fino alle sale della radioterapia, ed è nato perché le persone che si trovino a sottoporsi a radioterapia, non abbiano anche a subire l’ostilità di uno spazio asettico e poco accogliente. Le due sale di terapia rappresentano il cuore di tutto il progetto, ognuna delle quali ospita un paesaggio ispirato al territorio pugliese, familiare. In ogni paesaggio si raccontano piccole storie: una fanciulla il cui abito mosso dal vento disperde fiori che vanno a posarsi sui prati e una funambola che, guidata da un palloncino a forma di luna, percorre una fune che unisce due paesi immaginari. Tutto questo è stato dipinto su una tela, poi sottoposto a scansione digitale, stampato su una speciale carta adatta agli ambienti ospedalieri e messo in opera sui muri.


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