Niente corsi di recupero al Tito Livio. La scuola ha finito i soldi

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Società



L’istituto Tito Livio di Martina Franca ha finito i fondi a disposizione nel bilancio scolastico e non saranno attivati i corsi di recupero estivi per gli studenti il cui giudizio è stato sospeso. Ci informa di questo un genitore e abbiamo trovato conferma dal dirigente scolastico Giovangualberto Carducci, che ci spiega: “Abbiamo esaurito le risorse a disposizione per i corsi di recupero di gennaio/febbraio. Duecentoventi ore. Ora non abbiamo più risorse”. Secondo quanto ci ha raccontato il dirigente, il corsi di recupero hanno un costo di cinquanta euro lorde a ore e quindi la scuola ha esaurito gli 11mila euro a disposizione e ora per attivarne di nuovi bisognerebbe chiedere al Consiglio di Istituto di votare una variazione di bilancio. Le verifiche per gli studenti sono previste a metà luglio e le famiglie dovranno provvedere in autonomia.

Leggi la circolare con la quale si annuncia la mancata attivazione dei corsi di recupero estivi 2019

Una mamma ci scrive che questo potrebbe essere un disagio per le già esigue economie famigliare. Ma non c’è alternativa.

“Le famiglie contribuiscono ad inizio anno con un contributo di settanta euro” ci spiega Carducci “di cui una parte è volontaria, 55 euro, il resto invece riguarda le spese che la scuola sostiene per gli studenti, come l’assicurazione. Non tutte le famiglie contribuiscono”.

Ci scrive il genitore: “Buongiorno, volevo portare a vostra conoscenza un fatto al quanto “incredibile”.. Liceo Tito Livio di Martina Franca, martedì mattina pubblicazione scrutini di ammissione alla classe successiva. Purtroppo mio figlio, frequentante una classe di codesto istituto, si vede esposto “giudizio sospeso” semplicemente per aver una carenza in una sola materia: Matematica (materia non di indirizzo, d’altronde). Siamo stati contattati dalla docente coordinatrice della classe per la notifica della materia oggetto di recupero, con tanto di modulo firmato, con garanzia di attivazione da parte della scuola di opportuni corsi di recupero. Oggi chiamando in segreteria, dopo una lunga attesa telefonica, una coordinatrice con tono al quanto altezzoso e arrogante mi risponde dicendo che quest’anno nessun corso di recupero verrà attuato dalla scuola in quanto mancano i fondi per pagare i docenti… Mi chiedo : che fine fa il cosiddetto “contributo volontario” di €55?

Questa mancanza di fondi potrebbe creare un discrimine tra le famiglie che possono permettersi di pagare un docente privato e chi invece non potrà, dimostrando come nel 2019 la formazione e l’educazione è sempre più legata al reddito e alla classe sociale di appartenenza. Secondo il dirigente Carducci sarebbero dovuti essere cinque i corsi attivati, ma coi fondi mancanti gli studenti non potranno che sostenere le verifiche in autonomia. Le famiglie abbienti potranno garantire ai propri figli maggiori possibilità scolastiche, chi non può, invece, rischia di mettere a repentaglio il futuro dei più giovani.



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