Corsi di recupero al Tito Livio. Le famiglie hanno preferito pagare gli SMS?

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Cultura



La scandalosa mancata attivazione dei corsi di recupero estivi per gli studenti in debito del Tito Livio fa intervenire gli studenti del Collettivo 080, sindacato studentesco, che in un comunicato raccontano come questa situazione fosse nota e che gli stessi studenti avevano avanzato delle proposte, di fatto boicottate dalle famiglie stesse.

Ecco la nota integrale del Collettivo 080:

In merito a quanto riportato su Valle d’Itria News riguardo all’assenza dei corsi di recupero al Liceo Tito Livio, sentiamo il dovere, in quanto sindacato studentesco, di esprimerci sulla questione.

La mancanza di corsi recupero, o comunque l’esiguità di questi, non è una novità assoluta di quest’anno. Difatti anche gli anni passati ci sono state lamentele specie per il fatto che fossero presenti corsi solo ed esclusivamente  per le materie di indirizzo.  Accadeva, quindi, ad esempio, che uno studente dell’indirizzo linguistico, se ricevuta la sospensione del giudizio in matematica, non aveva modo di ricevere lezioni di recupero organizzate dalla scuola.

Ad ogni modo abbiamo contattato i rappresentanti studenteschi, che ci hanno comunicato che della questione si era già parlato in consiglio di istituto. Una volta visto il trend in ribasso del contributo liberale delle famiglie, gli studenti hanno avanzato la proposta di destinare i fondi riservati alla messaggistica (il sistema che invia automaticamente i messaggi alle famiglie quando gli studenti si assentano) ai corsi di recupero. Questa è stata rifiutata dal consiglio di istituto anche e soprattutto, paradossalmente, dalla componente genitoriale, che ha preferito avere controllo sui propri figli piuttosto che assicurarsi l’organizzazione dei corsi.

Viene quindi approvata la delibera n.71 del 22/01/19 che specifica come il contributo volontario (di 70 €) sia suddiviso in due parti: 55€ facoltativi per l’ampliamento dell’offerta formativa e 15€ obbligatori per il rimborso spese. Tra queste figura oltre la spesa per l’assicurazione e per la stampa cartacea di libretti, anche quella per il servizio SMS alle famiglie, nella somma di 3€ pro capite.

Facendo un calcolo: 3€ pro capite moltiplicati per i circa 1400 studenti del Tito Livio danno come risultato una cifra superiore ai 4.000€, sufficienti, stando alle stime di 50€ lordi l’ora comunicati dallo stesso preside, all’avviamento di ben 8 corsi di recupero da 10 ore ciascuno.

La neoeletta coordinatrice  del Collettivo 080 Serena Turnone dichiara: “Non è possibile accreditare alle famiglie la responsabilità della mancata realizzazione dei corsi di recupero; è la scuola che deve farsi carico della realizzazione di questi. Il problema di fondo, comunque, non è da impuntare al Liceo in sé, bensì al sottofinanziamento dell’istruzione pubblica, come già denunciato in altre occasioni. Ciò non vieta la ricerca di soluzioni alternative, come quelle presentate dagli studenti.”


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