“Largo della rotella”: inaugurata la targa in largo Mazzini a Locorotondo

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Cultura



Ieri sera, sabato 13 luglio, in Piazza Mazzini, alle ore 20,00 è stata inaugurata  la nuova segnaletica turistica con le informazioni storiche del luogo.

Durante l’ Ottocento  proprio in questa piazza vi era una ruota degli esposti, da qui il nome Largo della Rotella.

I bimbi appena nati non voluti venivano proprio qui abbandonati e affidati alle cure di una balia. Il sindaco della città a sua volta battezzava con un nome e un cognome di fantasia il nascituro e il comune pagava le spese di sostentamento fino al settimo anno di vita.

 La targa è stata fortemente voluta dall’assessore alla cultura Ermelinda Prete che si è avvalsa della collaborazione dello storico Mario Gianfrate e del libro “I trovatelli di Largo della Rotella”.

Alla cerimonia oltre al parroco Adriano Miglietta che ha benedetto la piazza e la targa era presente anche l’assessore Vito Speciale che ha letto per intero la targa

Qui era ubicata la Casa della Ruota degli Esposti, istituzione dei governi di Gioacchino Murat, che funzionò per quasi tutto l’ottocento. Costituita da un cilindro in legno alto circa 30 cm e posto su un piano scorrevole dall’esterno verso l’interno, la ruota era collocata sulla facciata laterale della Casa in direzione della Chiesa di San Rocco, attuale via Cavour. Sulla ruota girevole venivano lasciati i neonati non desiderati. Un bambino veniva accolto dalla Pia Ricevitrice che occupava la casa , prestando la prime cure. Alla fase dell’Accoglienza seguiva la consegna del proietto al Sindaco, il quale gli attribuiva un nome e un cognome di fantasia, e designava per lui una balia, retribuita dal comune. L’affidamento durava fino al compimento del settimo anno di età”.


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