Mercatino dell’antiquariato. Il bando non esce, si va a Cisternino.

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Il mercatino dell’antiquariato, che da diciotto anni si fa ogni terza domenica del mese a Martina Franca, si trasferirà presto a Cisternino. Ce lo dice Nicola Lorusso, presidente dell’associazione Arcapromoter, che organizza l’evento: “Ho già preso contatti con l’assessore di Cisternino e ho avvisato i miei espositori“. Non sarebbe a rischio invece il mercatino estivo, che dura una settimana e che finora si è tenuto presso il plesso scolastico del Marconi.

Da anni oltre cento espositori (tra i 120 e i 130, ci dice il presidente), ogni terza domenica del mese arrivano in Piazza Crispi a Martina Franca con la merce d’antiquariato. Ieri, terza domenica di luglio 2019, il mercatino è saltato, a comunicarlo una breve nota inviata dall’addetto stampa, in cui si fa riferimento a problemi burocratici che non dipendono dalla volontà dell’organizzazione.

Perché non si è fatto il mercatino dell’antiquariato a Martina Franca?

A dicembre 2018 il Consiglio comunale di Martina Franca vota un regolamento per questo tipo di manifestazione. Il regolamento, che entra in vigore da marzo, prevede un bando per la gestione dell’evento, che però non è mai stato fatto. L’associazione, che aveva dal Comune l’autorizzazione per l’occupazione di suolo pubblico, in quanto il mercatino era in realtà presentato e autorizzato come semplice manifestazione, di tre mesi in tre mesi. Scaduti gli ultimi, a giugno, la cui autorizzazione era però stata chiesta prima dell’entrata in vigore del regolamento, viene bloccato tutto.

Mandina ci ha dato l’autorizzazione per l’occupazione del suolo pubblico, il vigili pure, ma Lacorte ha detto no. Volevo arrivare a fare accordi semplici: facciamolo, visto che si fa da anni. Deluso anche da parte del sindaco, pensavo che ci desse una mano. Hanno detto che devono pubblicare il bando, forse settembre, ottobre, non si sa. Ho parlato già con Cisternino, e forse ci sposteremo lì, dove ci daranno di tutto di più” ci spiega Lorusso, che ci tiene a ringraziare il vicesindaco Gianfranco Palmisano e il dirigente Mandina per essersi messi a disposizione per risolvere la questione: “Ho ringraziato l’assessore Palmisano, che mi è stato vicino in questi ultimi cinque giorni, dalla mattina alle nove all’una, per evitare la sospensione del mercatino. Sono mortificato, ma con un po’ di buon senso si poteva evitare, non facendo questa brutta figura, in particolare coi turisti. Ben vengano le regole, ma si dessero da fare“.

Già, i turisti, che ne sanno loro della burocrazia martinese, della lentezza della macchina amministrativa e della difficoltà della politica di fare un bando?

Il bando sarà fatto, anche per fare chiarezza e trasparenza, come ci fanno sapere da Palazzo Ducale, anche per tutelare i clienti sulla tracciabilità della merce esposta. Lorusso: “Non è tutto tracciabile. Alcuni espositori si fanno fare un certificato per i capasoni, ad esempio, una dichiarazione, per evitare che qualcuno sostenga che siano rubati. Quando facciamo la settimana estiva, i carabinieri vengono a controllare i quadri e i mobili. I controlli ci sono e fanno bene“.


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