Caos cantieri? La città si rifà il look, ma quanti disagi

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Chi ha la sfortuna di dover uscire di casa dalle parti del Carmine per andare a San Paolo, incontrerà i cantieri di bitumazione di via Donizetti e della SS. 172. Se poi dovrà, per caso, dover passare da via Madonna del Pozzo e andare dalle parti dell’ospedale, incontrerà i cantieri di installazione del gas di città e quelli della messa in sicurezza della circonvallazione. Se lo sfortunato avrà poi un appuntamento a Locorotondo, dovrà sorbirsi i rallentamenti per i lavori di realizzazione della rotonda. Ovviamente il tizio di cui parliamo dovrebbe essere particolarmente sfortunato, ma anche tanto paziente, perché le fila da affrontare saranno diverse e tutte molto lente.

Disagi a parte, è la città che sta cambiando, e i cantieri sono il risultato di anni di lavoro dell’amministrazione, di tutti i livelli, a partire dal Comune fino alla Regione. I lavori di via De Gasperi riguardano la sicurezza, quelli sulla SS.172 permetteranno di percorrerla più velocemente e con più tranquillità, mentre i lavori di bitumazione dell’extramurale erano necessari perché l’asfalto era ormai lesionato.

I cittadini, diversi, in particolare chi ha necessità di spostarsi, vivono però questa tempesta perfetta di cantieri come una specie di maledizione: la città sembra essere assediata e sia in entrata che in uscita è caos, fila, ritardi, semafori.

Si poteva evitare tutto questo? Abbiamo fatto questa domanda a Donato Pentassuglia, consigliere regionale, autore in senso politico di molti dei cantieri cittadini. Ci ha risposto che sono di committenti diversi, ma forse qualcosa si poteva fare: “Sono committenti diversi e contratti diversi. Forse il coordinamento tra gas e asfalto via Carmine. Ma non possiamo dire più di tanto sui contratti. Si è messo davvero tanto lavoro in moto con tutto quello che consegue”.


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