Festival. Stasera la prima di Ecuba. Il direttore perseguitato da stalker

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Cronaca, Cultura



Questa sera ci sarà la prima di Ecuba, l’opera di Nicola Antonio Manfroce (Palmi 1791 – Napoli 1813), promessa della scena musicale italiana di inizio Ottocento, morto a soli 22 anni nel 1813, appena un anno dopo il debutto della sua opera al Teatro San Carlo di Napoli. La storia è quella del mito, della madre di Ettore e di Paride e di Cassandra, la moglie di Priamo.

L’opera sarà ripresa integralmente dalla Rai e sarà trasmessa a settembre su Rai 5. Imponenti le misure di sicurezza anche perché il direttore d’orchestra, Sesto Quatrini, è vittima di una stalker, la cui presenza sarebbe stata segnalata anche in Puglia. Lo scrive lo stesso direttore sulla sua pagina Facebook: “Non avrei mai voluto scrivere questo post ma sono costretto a farlo per l’incolumità mia, dei miei cari e di tutti voi…”. La donna sarebbe una cantante lirica di origini giapponesi che, come scrive Quatrini, si nasconde dietro falsi profili come “Mi Kako” o “Mika Ko”, che lo ha minacciato con “parole impronunciabili” e “gesti gravissimi”, tanto che il giudice della Procura di Piacenza avrebbe emesso una misura restrittiva nei suoi confronti. Arrestata a Viterbo, mentre era in possesso di forbici, la donna sarebbe stata processata e quindi liberata. “In un Paese serio quale l’Italia non è, questa donna sarebbe stata rispedita nel suo Paese o quantomeno io e i miei cari sarebbero stati protetti con ogni mezzo…” si lamenta Quatrini sul suo profilo. Il direttore è protetto costantemente da quattro guardie del corpo, come ha riportato questa mattina la Gazzetta del Mezzogiorno.

Sesto Quatrini è subentrato in extremis a Fabio Luisi, costretto al forfai per motivi di salute.


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