Crisi PUG. Visione Comune: “Colti di sorpresa ma niente strumentalizzazioni”

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Politica



Il secondo partito di maggioranza, che esprime tre consiglieri e due assessori (Scialpi e Maggi), ammette in un comunicato stampa che la vicenda della crisi non è stata gestita al meglio, soprattutto per quanto riguarda la condivisione delle informazioni, ma che questa crisi non deve essere la crepa attraverso la quale far passare altri fini e interessi e che quindi la figura del sindaco come assessore all’Urbanistica è ancora considerata garante.

“Secondo quanto relazionato dal Dirigente e da tutti i professionisti componenti l’Ufficio di Piano, sembra, purtroppo, che il lavoro svolto sino ad ora dai tecnici risultati assegnatari dell’incarico sia insufficiente e non adeguato e fuori dai termini del contratto sottoscritto.

Dopo l’illustrazione della prima fase della redazione del PUG nella biblioteca comunale a fine 2018 ci saremmo aspettati che tutto il carteggio (la prima contestazione risale a giugno 2018) fra Dirigente, Amministrazione e Ufficio di Piano fosse portato a conoscenza dei consiglieri comunali in tempi più rapidi rispetto alle comunicazioni di questi giorni, che ci hanno colto tutti di sorpresa. Crediamo che il metodo della condivisione dei percorsi e delle decisioni permetta a tutti di essere responsabili e garanti di trasparenza, chiudendo così la porta a critiche e strumentalizzazioni.

In questi anni di presenza sul territorio, il nostro Movimento ha sempre ricercato equilibrio di giudizio e coerenza di comportamento, pertanto anche questa particolare vicenda politica crediamo che debba essere affrontata senza esasperazioni e, soprattutto, non debba fare da apripista a soluzioni affrettate che nulla hanno a che vedere con il problema specifico. Devono rimanere nell’alveo delle analisi di metodo, senza mai sfociare in situazioni di messa in discussione del ruolo. Riteniamo che il Sindaco, nonché Assessore all’Urbanistica, debba continuare ad essere garante dell’iter procedurale. Auspichiamo che le problematiche che sino ad oggi hanno impedito passi avanti significativi nella definizione del PUG, vengano ricondotte alla loro essenza tecnica e, come tali, formino oggetto di dibattito nella politica e nella città”.


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