Giochi del Mediterraneo 2026. C’è anche la Valle d’Itria

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Politica, Sport



Lo straordinario risultato raggiunto da Taranto, che sarà sede dei Giochi del Mediterraneo 2026, riguarda anche Martina Franca e la Valle d’Itria. Nel dossier presentato per la candidatura c’è anche il PalaWojtyla che ospiterà le gare di ginnastica. Il nostro territorio sarà anche sede dell’orienteering.

Leggi il dossier completo.

A Taranto la XX edizione dei Giochi del Mediterraneo 2026! È ufficiale, ce l’abbiamo fatta!

A Taranto la XX edizione dei Giochi del Mediterraneo 2026! È ufficiale, ce l’abbiamo fatta!

Pubblicato da Michele Emiliano su Sabato 24 agosto 2019

I Giochi del Mediterraneo 2026 a Tarantosi dovrebbero tenere a giugno, dal 15 al 21. Ci saranno 32 discipline, sei delle quali a squadra: Atletica, Badminton, Pugilato, Ciclismo, Scherma, Ginnastica, Sollevamento pesi, Karate, Judo, Lotta, Nuoto, Taekwondo, Tennis, Tennistavolo, Tiro a segno, Tiro a volo, Tiro con l’arco, Vela, Canottaggio, Canoa, Triathlon, Sport equestri, Break Dance, Bocce, Pallacanestro, Pallacanestro 3X3, Pallamano, Pallanuoto, Calcio, Pallavolo, Pattinaggio, Orienteering.

Saranno investiti 290 milioni di euro, 100 dei quali dal Governo e saranno realizzati cinque nuovi impianti sportivi: una piscina, un centro nautico e tre impianti di quartiere.

Soddisfazione da parte dei politici.

Michele Emiliano: “Siamo una squadra fortissima, il Coni, l’Italia, la Regione Puglia e Taranto hanno dato una bellissima prova. Adesso c’è un grande lavoro da fare, la responsabilità che abbiamo assunto con questa firma è enorme e bisognerà preparare tutto per bene”

Rinaldo Melucci: “È una giornata storica, siamo molto emozionati e stiamo davvero mettendocela tutta per far ripartire la città”

Giovanni Vianello e Alessandra Ermellino: “Quando si riescono a mettere da parte le differenze politiche a favore di un obiettivo comune, quello stesso scopo si riesce a raggiungere con maggiore facilità”.

Rosalba De Giorgi: “L’impulso che un simile evento potrà generare a livello socio-economico sarà decisivo per il futuro di una terra che in più di un’occasione ha dovuto piegarsi a logiche politiche di difficile comprensione. In questo giorno di grandissima soddisfazione, la speranza è che grazie a quello che, ne sono sicura, si rivelerà un efficiente gioco di squadra fra Istituzioni e cittadini si incominci a considerare Taranto in modo diverso e più positivo: non più come la città dei “fumi e dei veleni”, ma come la città che vuole iniziare una nuova stagione della sua vita”.


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