ZTL. Si attende da giugno una risposta dal Ministero dei Trasporti. “Confidiamo nel nuovo ministro”.

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Politica, Società


Mentre a Martina Franca si discute di mobilità sostenibile, è necessario fare un aggiornamento in merito allo status dell’iter della ZTL, annunciata da tempo, ma ancora non avviata davvero, nonostante un timido inizio. Durante la conferenza stampa di presentazione del programma della Settimana Europea di Mobilità Sostenibile, abbiamo approfittato per fare una domanda all’assessore Lasorsa, che ci ha risposto così: “I primi di gennaio abbiamo mandato le carte al Ministero e nonostante i 120 giorni a sua disposizione ci ha risposto solo a giugno, chiedendoci delle integrazioni, come l’indicazione dei sensi di marcia al suo interno. Abbiamo evaso quella richiesta in sei giorni. Dopo quei sei giorni abbiamo iniziato a chiamare almeno due volte a settimana al Ministero, ma ci dicono di essere bloccati. Ancora non riescono a darci parere su queste integrazioni. Confidiamo nel nuovo ministro“.

Eppure, andando a memoria, basterebbe il silenzio assenso. Ci ha risposto il comandante della Polizia Locale Egidio Zingarelli: “Teoricamente basterebbe il silenzio assenso, perché la legge attribuisce a quel silenzio un significato specifico, che può essere di rigetto o accoglimento. In questo caso la norma prevede che questo silenzio significativo rappresenti l’accoglimento. Tuttavia anche l’azienda, la Kapsch, con la quale ci sentiamo spesso, ci ha consigliato di attendere il provvedimento, perché al Ministero sembra non si interessino molto delle norme del silenzio assenso, perché ti mandano anche dopo che sono maturati i termini delle richieste di integrazioni o dinieghi di autorizzazioni“.

Infine i tempi: dall’arrivo dell’autorizzazione ci saranno almeno 45 giorni, come da contratto.


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