Scissione Renzi. Angelini segue l’ex premier e il PD perde il terzo consigliere

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Politica



Renziano da sempre, delegato in assemblea nazionale, sembra ieri che prometteva fuoco e fiamme per non essere stato eletto rappresentante di Martina Franca in Consiglio Provinciale. Oggi Vincenzo Angelini, consigliere comunale, annuncia il passaggio nel partito di Renzi, il cui nome però non è ancora dato sapere. Il suo addio al PD segue a ruota quello di Angelita Salamina, che ha invece preferito Calenda. Ecco qui sotto le motivazioni di Angelini:

Matteo Renzi sta avviando un nuovo percorso all’interno del panorama politico nazionale, lanciando di fatto una sfida ai moderati e ai riformisti di questo Paese.

Le lacerazioni interne al Partito Democratico sono fin troppo evidenti e in un sistema politico elettorale che sta cambiando, tendendo sempre più verso il proporzionale, non ha più senso far convivere due anime che stridono tra di loro. 

Meglio dar vita ad un soggetto politico nuovo, che rispecchi pienamente l’identità dei propri rappresentanti. 

La verità è che chi oggi chiede a Renzi di non andar via in realtà non hai mai fatto nulla per farlo restare e così la frattura è diventata pian piano insanabile.

Io accolgo con favore la sfida lanciata da Renzi e mi auguro che il nuovo movimento possa attrarre a sé tanti moderati, che oggi si sentono privi di una vera e piena rappresentanza politica.

Aderirò quindi al nuovo movimento, lasciando il Partito Democratico.

In Consiglio Comunale entrerò temporaneamente nel gruppo misto, augurandomi di poter costituire presto un gruppo autonomo.


Attualmente il gruppo misto conta sei consiglieri comunali: Angelini, Salamina e Lafornara (ex PD); Eligio Pizzigallo e Giuseppe Chiarelli (ex LeAli) e Elena Convertini ed è di fatto il secondo raggruppamento dopo il Pd, che conta sette consiglieri. La composizione del Pd però non è certa, perché si attende la scelta di Donato Pentassuglia e quindi dei suoi.


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