Investì un ragazzino in bici sulla Martina-Cisternino. Assolto l’automobilista

La triste vicenda giudiziaria che riguarda la morte di un ragazzino lungo la Martina Franca – Cisternino si è conclusa con un nulla di fatto perché “il fatto non sussiste”.

La Gazzetta del Mezzogiorno di oggi si sofferma infatti sul caso che vide coinvolti nel 2016 un 20enne e un 15enne, entrambi di Cisternino. I fatti risalgono al 4 maggio di quell’anno, quando il 20enne alla guida di un’Alfa Romeo travolse sulla provinciale che collega Martina Franca a Cisternino un quindicenne che in bicicletta stava raggiungendo un amico.

L’impatto apparve subito piuttosto importante, col minore che fu trasportato d’urgenza all’ospedale di Martina Franca in condizioni disperate, dove morì poco dopo a causa delle ferite riportate all’addome. Successive indagini appurarono che il ragazzino nell’attraversare la provinciale all’altezza di contrada Restano omise di dare precedenza ai veicoli in transito e che, dopo l’incidente, fu lo stesso automobilista a chiamare i soccorsi.

Il ventenne fu subito indagato per omicidio colposo, con la Procura che accertò che, nonostante la macchina transitasse a circa 80km/h in un tratto con limite a 90km/h, il guidatore ebbe comunque una condotta non prudente vista la doppia curva e la pericolosità del tratto. A marzo 2017 il ventenne fu rinviato a giudizio e solo nei giorni scorsi il processo si è concluso a favore dello stesso, col giudice del Tribunale di Brindisi che, acquisiti i rilevamenti dei Carabinieri, la Ctu, la consulenza di parte e le dichiarazioni dei testimoni ha quindi assolto l’automobilista, perché “il fatto non sussiste”.

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