Xylella, arriva il protocollo sblocca-reimpianti. Pentassuglia chiede confronto con Emiliano

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L’annuncio era già sui giornali, ma lo ha ribadito nella IV Commissione presieduta da Donato Pentassuglia il dirigente del dipartimento dell’agricoltura, Gianluca Nardone: è pronto il protocollo d’intesa per semplificare allo scopo di sbloccare i reimpianti degli ulivi in area infetta.

Si tratta, ha spiegato Nardone, di rimuovere il vincolo paesaggistico e di consentire ai proprietari di ripiantare gli ulivi. La Sovrintendenza di Lecce, lo ricordiamo si era espressa negativamente rispetto al reimpianto della favolosa, ritendendola non compatibile con il nostro territorio.

Questa la novità che parte da una intesa fra il ministro Bellanova e Franceschini e che la Regione deve tradurre in un atto meramente amministrativo, non si parla di nuove norme, ma di una delibera di Giunta di recepimento dell’intesa contenuta nel protocollo.

Questa possibilità di reimpiantare ulivi resistenti o altra varietà, senza autorizzazioni, servirà ad un ripristino dello stato dei luoghi. L’unico vincolo che rimane è quello del rispetto dei manufatti agricoli.

Queste notizie non sono servite a rassicurare completamente tutti i presenti alla audizione, associazioni agricole e ricercatori: si tratta di una scelta calata dall’alto, senza il coinvolgimento delle associazioni che non risolve i problemi, ma soprattutto non ha un visione strategica nel medio e nel lungo termine – hanno detto. 

Il presidente Pentassuglia, dal canto suo, ha lamentato (gli hanno fatto eco anche altri componenti della Commissione), l’assenza del Governo regionale. “Una assenza –ha detto – che denota la ormai consueta mancanza di rispetto nei confronti del lavoro degli altri, dei consiglieri in particolare, ma anche di tutti i convenuti per ragionare di un tema così importante per la nostra Regione”.

Pentassuglia ha stigmatizzato anche l’assenza della sovrintendenza che continua a ritenere “irrituale il suo coinvolgimento nella discussione in Commissione”.

Di fatto, Nardoni ha sottolineato come la sovrintendenza sia stata di fatto smentita dalla decisione del ministero. Ed ha ribadito che con questo atto amministrativo non si avranno più problemi e nessun vincolo paesaggistico.

Pentassuglia ha però ribadito la necessità che in Commissione il Governo venga a spiegare la sua volontà politica rispetto a questa materia, anche per comprendere sulla questione relativa agli innesti, ed al protocollo a sostegno della pratica per salvaguardare gli ulivi monumentali, quale sia la posizione reale della Regione, vista la diversità fra quanto asserito da Nardoni nella precedente riunione e quanto affermato oggi dal dirigente dell’osservatorio fitosanitario.

Nardoni nella scorsa audizione spiego che “i finanziamenti ci sono, inoltre i 29 milioni della delibera CIPE per il contrasto alla Xylella alla misura 5.2 del Psr, possono rappresentare un ulteriore impulso. E sarà possibile procedere agli innesti oltre che nella zona monumentale anche altrove per scopi scientifici”.

La Regione sta lavorando altresì a progetti integrati di paesaggio, il dirigente ha sottolineato che sono in essere interlocuzioni importanti per mettere a punto questa iniziativa.

In tal senso la Giunta regionale ha già approvato una deliberazione (1367 del 23 luglio 2019) per la definizione di un accordo tra amministrazioni finalizzato alla rigenerazione dei paesaggi compromessi e degradati per effetto della Xylella.

Questo piano nasce dalla considerazione che l’emergenza determinata dalla Xylella fastidiosa riguarda aspetti non solo fitosanitari connessi alla specie vegetale, ma anche tematiche di carattere più ampio e di rilevanza strategica regionale.

Il presidente Pentassuglia ha concluso la Commissione confidando nella possibilità, a breve, di poter “ragionare di scelte politiche” su queste materie con la presenza del presidente Emiliano.


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