Primarie centrosx. Angelini: non parteciperemo, Italia Viva e PD sono partiti contrapposti

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Politica



L’ex segretario del circolo PD martinese e oggi consigliere comunale di Italia Viva Vincenzo Angelini interviene nel dibattito che si è scatenato sulle primarie del centrosinistra in Puglia e che riguardano da vicino proprio il movimento di Matteo Renzi:

A maggior ragione penso che sia doveroso farlo, dopo aver letto sulla stampa le dichiarazioni rilasciate da Fabrizio Ferrante, un caro amico che è stato finora un punto di riferimento per l’area renziana in Puglia e che oggi pubblicamente dichiara di voler rimanere nel Pd, non essendo d’accordo con la linea dettata dai coordinatori nazionali Teresa Bellanova e Ettore Rosato.

Il mio intervento è a titolo personale, ma ritengo che sia condiviso dalla stragrande maggioranza dei componenti della base di Italia Viva.

Poichè più di qualcuno ha interesse a creare confusione tra i simpatizzanti, nonchè prossimi elettori di Italia Viva, è bene precisare le ragioni per cui noi non partecipiamo a nessun titolo a queste primarie, così come è bene precisare che nessun candidato può arrogarsi il diritto di pretendere un sostegno da parte di Italia Viva, in quanto teoricamente più “renziano” degli altri.

Noi non siamo qui a distribuire patenti di “renziani” o “renziani doc”, la questione è piuttosto un’altra: ci sono due partiti distinti e per certi versi contrapposti: il PD e Italia Viva. Chi oggi fa politica nel centrosinistra ha avuto e ha la possibilità di compiere una scelta di campo, c’è chi l’ha fatta per convinzione, c’è chi non l’ha fatta altrettanto convintamente e poi c’è chi conta di farla, ma solo e soltanto se in futuro sarà conveniente. 

Ecco, io dico a tutti coloro che appartengono a quest’ultima categoria: “restate tranquillamente nella vostra attuale casa del PD, ma non pensiate di fare carriera con i voti di Italia Viva! È facile presentarsi alle primarie come candidato del PD, mantenendo quindi i buoni rapporti con i vertici, puntando però principalmente sui voti degli esterni al PD”

Italia Viva, come hanno già ampiamente spiegato Teresa Bellanova ed Ettore Rosato, non parteciperà a nessun titolo a queste primarie, perché chi partecipa alle primarie, in caso di sconfitta, sostiene e vota il candidato che ha vinto. È questa la logica delle primarie ed è giusto che sia così.

Ma si da il caso che queste primarie le vincerà sicuramente Michele Emiliano, lo sanno tutti, e allora noi di Italia Viva, che nel corso degli ultimi anni abbiamo avuto seri contrasti con la linea politica portata avanti dal Governatore, sia sul fronte nazionale in occasione del referendum, sia sul fronte locale quando si è parlato di questioni importanti come TAP, Xylella, Ilva, etc., non possiamo oggi ipocritamente bendarci gli occhi e chiuderci la bocca, facendo un clamoroso retro-front su quelle che sono le nostre convinzioni.

Con Ettore Rosato e Teresa Bellanova cercheremo sicuramente una strada alternativa, che non significa andare a cercarla nel solco tracciato da Salvini. Chi scrive questo o ipotizza questo anche solo per un istante non ha capito o finge di non capire. Si può andare tranquillamente nella stessa direzione, ma con conducenti diversi. Si può giungere ad una stessa meta, attraverso percorsi diversi.

Direi che è esattamente il caso di queste due comunità politiche: quella del PD e quella di Italia Viva. Noi non siamo per niente convinti del percorso intrapreso e vogliamo giungere alla meta, attraverso un percorso alternativo.

Ai simpatizzanti e ai prossimi elettori di Italia Viva dico quindi: “non fatevi tirare per la giacchetta, non partecipate a delle primarie che non ci riguardano”

Chi oggi partecipa a quelle primarie, accetta implicitamente e tacitamente di sostenere il governatore uscente nella seconda fase, qualora risultasse vincente nella prima. Non sussistono assolutamente ragioni di astio personale, ma per una semplice questione di coerenza politica non possiamo fare un’improvvisa inversione a U su quelle che sono state le nostre idee politiche negli ultimi anni.


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