Martina Franca. Processo Calabretto: pena ridotta a 5 anni

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Arrivano novità sul processo a Giancarlo Calabretto, coinvolto in alcune inchieste avviate dopo la scoperta di alcuni prestiti a tassi usurari. Dopo un’iniziale pena ben più cospicua e che comprendeva anche il sequestro dei beni nella disponibilità anche di altri membri della famiglia, il tribunale ha ridotto la pena a Calabretto – difeso dal legale Luigi Esposito – a 5 anni di reclusione con una multa di 9mila euro. Il rimaneggiamento si deve sia a delle assoluzioni parziali sia alla riconfigurazione di alcuni fatti originariamente trattati come usura e poi mutati in attività finanziaria abusiva.

Calabretto fu arrestato nell’estate del 2014, finendo nel mirino di una maxi operazione Polizia-Guardia di Finanza che portò al sequestro di beni per oltre 6 milioni di euro, con undici fabbricati, venti appezzamenti di terreno, tre complessi industriali e cinquantacinque automezzi, oltre ai conti correnti. I beni furono sequestrati sia a Martina Franca che in Emilia Romagna e in Calabria.

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