Maria Grazia Mastronardi vince il premio di laurea in Entomologia “Antonella Diacono”

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Cultura, Società


Lo scorso martedì,  17 dicembre,  presso l’Università degli studi di Bari  Aldo Moro, nel salone degli affreschi, si è svolta la premiazione della prima edizione del “Premio Antonella Diacono” riservato alla migliore tesi di laurea magistrale sperimentale sulle tematiche del settore scientifico disciplinare di Entomologia generale e applicata.

Il premio dedicato ad Antonella Diacono ha l’obiettivo di  far conoscere la storia Antonella agli adulti e in particolare agli studenti universitari che per passione studiano il comportamento degli insetti. E’ il risultato di un gioco di squadra nato all’interno dell’Ateneo barese grazie all’istituzione di una commissione composta da docenti e con la collaborazione della famiglia Diacono, che lo ha interamente finanziato.

A vincere l’ambito premio è stata la giovanissima martinese Maria Grazia Mastronardi, neo laureata in gestione e sviluppo sostenibile dei sistemi rurali mediterranei.

Alla cerimonia oltre a genitori di Antonella, Angela e Domenico, erano presenti la prorettrice Anna Maria Candela e  il professore Enrico De Lillo del Dipartimento di Scienze del suolo della pianta e degli alimenti che è stato relatore della ex studentessa Mastronardi.

“La mia tesi studia la biodiversità degli insetti – racconta  Maria Grazia Mastronardi – e quindi immagino che ad Antonella le sarebbe piaciuto poter studiare tutto l’insieme e il mondo degli insetti. Io oggi insegno in una scuola superiore e cerco sempre di far capire alle ragazze e ai ragazzi che gli insetti fanno parte del nostro mondo e sono uno degli elementi fondamentali. Non vivremmo senza e quindi c’è tanto da scoprire e tanto da imparare anche da loro. Osservare gli insetti ci fa capire il nostro modo di vivere, la nostra vita e la nostra esistenza, perché nel loro piccolo riescono a vivere in ambienti estremi e più impensabili. La loro capacità di adattamento ci fa capire aspetti del funzionamento della vita che magari non potremmo capire senza, ed è molto importante quindi studiarli proprio per riuscire a capirne i meccanismi che sono alla base della vita su questa terra”.

Ph Bari Viva.

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