Parcheggi blu. Pd: “Un passo gratuito per ogni famiglia del centro storico”

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Politica


Il Partito Democratico rilancia sulla questione dei parcheggi a pagamento e tramite il segretario Maurizio Saiu spiega di essere allineato col lavoro fatto finora da Pasquale Lasorsa ma che comunque va rivisto, così come anticipava anche lo stesso Cervellera: “Offriamo pieno sostegno a Pasquale Lasorsa per il piano innovativo, e non siamo contro le strisce blu e la Zona a Traffico Limitato, ma favorevoli ad un nuovo disegno di mobilità anche alla luce degli sforamenti del PM10 degli ultimi giorni. È necessario utilizzare l’auto il meno possibile, anche perché la città è percorribile anche a piedi. Ma come PD non possiamo non pensare a facilitare il processo di transizione e riteniamo che quanto fatto fino ad ora rispetto al piano di agevolazioni vada nettamente e sostanzialmente modificato, a partire dal fatto che i residenti del centro storico devono avere un pass gratuito per nucleo familiare per la prima auto. Bisogna attivare politiche serie e concrete che portino a valorizzare il centro storico che deve essere riqualificato sotto ogni punto di vista. Incentivare le giovani coppie a trasferirvisi, ad esempio. E non gravare chi già ci abita da una tassa ingiusta e iniqua, perché da quando inizierà la Ztl, tutte le auto presenti all’interno del centro storico saranno costrette ad uscire fuori“.

Secondo il Pd, gli abbonamenti potrebbero essere pagati mensilmente, come se fossero rate, in modo da rendere possibile l’esclusione dei mesi estivi ma anche l’introduzione delle fasce di reddito: “Noi proponiamo al posto della tariffa di 250 euro, una tariffa mensile anche in considerazione che conoscendo le abitudini dei cittadini, gran parte della popolazione si trasferisce nell’agro tra la primavera e l’estate e sarebbe ingiusto far pagare un abbonamento annuale a fronte di un utilizzo parziale. Il partito Democratico ritiene che bisogna attivare una politica di sostegno alle famiglie con reddito basso introducendo un’agevolazione per le famiglie in difficoltà, ma deve essere il Consiglio Comunale a decidere modalità e costi“.


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