ITS Moda. Confindustria esorta all’impegno: la formazione è importante, bisogna ripartire

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Società


Esclusione dal bando per l’istituzione dell’ITS Moda: la delegazione di Martina Franca di Confindustria, guidata da Martino Filomena, esorta tutti i soggetti del partenariato di cui l’associazione fa parte (istituzioni, imprese, associazioni) a valutare soluzioni utili, nelle more della individuazione delle cause dell’esito negativo, mirate alla formazione quale elemento indispensabile per strutturare un percorso avviato da anni:

La delegazione di Martina Franca di Confindustria Taranto, guidata dal delegato di zona Martino Filomena, ritiene l’esclusione dal bando per l’istituzione di un Its della Moda, come peraltro già espresso dallo stesso Comune di Martina Franca, (anch’esso componente la rete del partenariato), uno “stop” inatteso e per molti versi deludente in considerazione dell’impegno profuso da tutti i soggetti coinvolti ai fini della piena riuscita dell’iniziativa.

Molte erano state, infatti, le aspettative riposte nella costituzione di un Istituto Tecnico Superiore nello specifico ambito del Sistema Moda, in quanto palese coronamento di un percorso – avviato già da molti anni – finalizzato a strutturare all’interno di un Its gli indispensabili livelli di formazione delle giovani generazioni, in un’ottica di continuità ed allo stesso tempo evoluzione di un comparto fondamentale per l’economia del territorio jonico e che vede Martina Franca, da sempre, quale motore propulsore e indiscusso del settore.

Confindustria – così come le stesse imprese componenti il partenariato – si sono interrogate circa le motivazioni che hanno portato all’imprevista esclusione, al momento ancora in fase di valutazione.

Nelle more, tuttavia, di una più chiara comprensione dell’esito negativo e sulla individuazione delle cause – su cui lo stesso Comune capofila è già impegnato – l’esortazione che viene rivolta a tutti i soggetti coinvolti è di proseguire nel solco già tracciato e quindi individuare soluzioni utili mirate alla formazione, quale elemento indispensabile e irrinunciabile per una ulteriore affermazione del settore, come già avviene, sui mercati nazionale ed esteri. Un segmento, quello della formazione, ora più che mai necessario anche in virtù delle profonde trasformazioni assunte dal settore nell’high tech sia rispetto ai processi produttivi sia nell’adozione di materiali innovativi e inediti.

Altrettanto opportuno e fondamentale, in questo senso, appare il ruolo della Regione Puglia, a cui la delegazione di Martina Franca torna a chiedere collaborazione al fine di poter individuare strumenti propedeutici alla strutturazione di un impianto formativo consono alle peculiarità del territorio. Allo stesso tempo, i partner della rete già costituita dovranno far tesoro di eventuali incongruità che dovessero emergere dalla proposta non ritenuta idonea dal bando regionale. Un bando – va peraltro sottolineato –  che non ha “premiato” nessuno dei due soggetti proponenti in lizza, suscitando le ovvie perplessità che in questi giorni sono state da più parti espresse. Perplessità che, una volta fugate da una più accurata valutazione delle cause di esclusione,  (delle quali eventualmente tener debito conto per candidature successive) dovranno lasciare necessariamente spazio ad una “ripartenza” sul piano della proposta e della progettualità.


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