Uniti nella lotta contro la violenza di genere. Una delegazione del Kosovo visita la Puglia

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Una delegazione del Kosovo in visita in Puglia: il contrasto alla violenza di genere unisce le due sponde dell’Adriatico:

Un ponte immaginifico che unisce le due sponde del Mar Adriatico: le buone prassi e le buone politiche per il contrasto alla violenza di genere diventano un’occasione per due popoli per entrare in contatto e lavorare per il raggiungimento di un unico obiettivo.

L’Aps “Sud Est Donne”, in collaborazione con la Regione Puglia, l’Ambito Territoriale di Martina Franca, l’Ambito Territoriale di Putignano, l’Amministrazione Comunale di Martina Franca, l’Amministrazione Comunale di Noci, accoglierà in Puglia, dal 12 al 14 febbraio 2020, una delegazione del Kosovo: 21 rappresentanti dell’Agenzia per la Parità di Genere del Kosovo, della Procura, delle Forze dell’ordine e di alcuni municipi del Kosovo, in visita per conoscere ed entrare in contatto con modelli di governance, linee programmatiche e strumenti operativi che la nostra Regione ha messo in campo, da diversi anni oramai, per la prevenzione e il contrasto della violenza di genere e la protezione delle donne vittime di violenza.

Le istituzioni del Kosovo, infatti, hanno ritenuto la Regione Puglia e l’esperienza della nostra associazione in quanto soggetti gestori dei Centri Antiviolenza, “Best Model” in termini di esperienza, a cui ispirarsi per l’implementazione, all’interno di un Piano Strategico Nazionale, di servizi integrati per il contrasto alla violenza di genere.

Intenso il programma di questa tre giorni, che porterà la delegazione kosovara a conoscere il lavoro svolto in questi anni dalla Regione Puglia: mercoledì 12 febbraio, infatti, a Bari, Francesca Zampano, Dirigente Assessorato al Welfare Regione Puglia e Giulia Sannolla, Referente area antiviolenza Regione Puglia presenteranno nel dettaglio la legge regionale per la prevenzione e il contrasto alla violenza di genere –  ritenuta da più fronti come tra le più innovative su tutto il territorio nazionale – per poi entrare nel merito delle fonti di finanziamento da intercettare per sostenere il lavoro di prevenzione e sostegno alle donne vittime di violenza.

Giovedì 13 febbraio, invece, la delegazione si recherà a Noci dove potrà conoscere direttamente il lavoro di un Centro Antiviolenza e il progetto di Cohousing. Accolti da Giulia Lacitignola, Referente Ambito Territoriale di Putignano, Marta Jerovante, Assessora del Comune di Noci, Alina Liuzzi, Assistente Sociale del Comune di Noci, i rappresentanti dell’Agenzia per la Parità di Genere del Kosovo parteciperanno a un incontro tematico che avrà come focus la mission e le funzioni di un Centro Antiviolenza e delle Case rifugio, il lavoro di progetti innovativi di autonomia, tra cui il Cohousing, per concludere con un approfondimento sulla presa in carico del maltrattante. A relazionare su questi temi: Angela Lacitignola, Presidente dell’Aps “Sud Est Donne”, Antonia Palmisano, Psicologa dei Centri antiviolenza “Sud Est Donne”, Anna Solidoro, Responsabile casa rifugio Kibelè, Patricia Zapata, referente dei progetti di Cohousing per l’Aps “Sud Est Donne” e Vincenzo Calò, Psicologo, responsabile “Centro ascolto maltrattanti”.

Ultima tappa di questa visita di lavoro, venerdì 14 febbraio, sarà la città di Martina Franca, dove la delegazione kosovara incontrerà il sindaco Franco Ancona, l’Assessora ai Servizi sociali Tiziana Schiavone, la Presidente dell’Aps “Sud Est Donne” Angela Lacitignola, la Consulente legale dei Centri antiviolenza “Sud Est Donne” Filomena Zaccaria, la consulente dell’Aps “Sud Est Donne” gia’ Garante diritti infanzia adolescenza Regione Puglia Rosy Paparella e alcuni Rappresentanti delle Forze dell’Ordine. In questo ultimo incontro si affronterà il delicato tema della prevenzione come strumento di contrasto alla violenza di genere, le procedure giuridiche da applicare in caso di protezione di donne maltrattate e la presa in carico dei minori, esplicitando l’importanza del lavoro dell’Equipe multidisciplinare integrata e dell’Azione di sistema e tavoli istituzionali.

Un’occasione di conoscenza, scambio e crescita che pone il lavoro non solo di Sud Est Donne ma di un intero territorio, coinvolto a più livelli, come punta di diamante da emulare nell’elaborazione di piani strategici al contrasto della violenza di genere.


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