Consultorio familiare: servizi a rischio?

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Società



Il consultorio familiare di Martina Franca rischia di non poter più erogare corsi per le neomamme se sarà trasferito, perché avrà a disposizione solo due stanze. Questo è l’allarme lanciato dalla consigliera comunale Elena Convertini di Sinistra Italiana, che invia una nota alla stampa: “Apprendo con disappunto che, a causa della cessazione della locazione dei locali di Via Chiarelli, che ospitano il Centro di Salute Mentale, alcuni servizi del distretto socio sanitario di Martina Franca verranno trasferiti.  Pare che il CSM verrà trasferito a breve nei locali di via Santoro, nei pressi di Piazza XX Settembre, attualmente sede del Consultorio Familiare, il quale sarà a sua volta trasferito, con tutta probabilità, in alcuni locali di Via delle Scienze. Pur non entrando nel merito delle cause che hanno portato l’Asl a compiere questa scelta, non posso nascondere il rammarico per la compressione di servizi fondamentali rivolti a fasce della popolazione che meriterebbero una maggior tutela.

La scelta appare ancor meno comprensibile se si pensa che il Centro di Salute Mentale verrà trasferito in un contesto condominiale in pieno centro, e che i primi a subire il disagio di un ambiente così poco protetto saranno gli utenti del CSM stesso.

Ancor di più non si comprende per quale ragione un servizio eccellente quale è oggi il consultorio familiare di Martina Franca debba subire un declassamento, se non altro in termini di spazio. E’ uno smacco alle professionalità che tanto impegno hanno profuso nel rilancio delle attività del consultorio, tanto da stimolare la gratitudine e l’apprezzamento di molte donne martinesi e non solo che, ricorderete, il 2 dicembre scorso organizzarono un flash mob per ringraziare il dottor Gravina, l’ostetrica Rosa e tutto lo staff del consultorio, regalando anche tappetini, palle ginniche e casse stereo a sostegno dell’attività.

Sono certa che le donne di Martina non accetteranno nessun passo indietro e che, al contrario, vorrebbero un rilancio e un potenziamento delle attività del consultorio, per questo mi sento di condividere la loro richiesta di rassicurazioni sulla qualità e sulla continuità di un servizio fondamentale che va a sostegno anche della valorizzazione del punto nascita di Martina Franca.

Non possiamo aspettare che sia pronto il nuovo distretto socio sanitario, di cui ad oggi non è prevedibile neanche il momento della posa della prima pietra, occorrono risposte, adesso”.


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