Umanesimo della Pietra ricorda il 17 marzo 1799 e il Patrocinio di San Martino

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Cultura


Pubblichiamo una nota diramata dal Gruppo Umanesimo della Pietra relativa all’anniversario del “sacco” di Martina del 1799 e il patrocinio di San Martino.

I martinesi nei secoli hanno fatto ricorso al potente patrocinio del veneratissimo San Martino.
Al santo patrono, infatti, veniva riconosciuta la liberazione della città nel 1519 dall’assedio dei mercenari di Fabrizio Maramaldo, nel 1690 dall’epidemia di peste che colpì mortalmente la popolazione di tutti i paesi limitrofi, nonché, in più occasioni, dalle ripetute infestazioni di cavallette e dalle infezioni del terribile «morbo vaccino».

Oggi, 17 marzo, si dovrebbe celebrare la terza festa patronale di san Martino, detta “Festa del patrocinio” o “San Martino del Sacco”, istituita nel 1802 dall’arcivescovo di Taranto Giuseppe Capecelatro (1778-1817), su esplicita richiesta della popolazione in memoria dei cruenti e tragici eventi vissuti nel 1799.
Il 17 marzo 1799, infatti, i legittimisti borbonici irruppero nella città, che aveva con convinzione aderito agli ideali della Repubblica Napoletana, mettendola a sacco e procurando ingenti danni all’economia locale, nonché uccidendo o carcerando oltre trecento martinesi.

Il frequente ricorso al santo valse in quell’«annus horribilis» a scongiurare maggiori danni alla città repubblicana.

(Ph. Raffigurazione di San Martino vescovo di Tours da una pergamena data in Roma il 14 marzo 1755 e conservata nell’Archivio della Basilica Collegiata di San Martino a Martina Franca)


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