50 milioni per le imprese che vogliono produrre dispositivi medici di protezione.

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Economia


Incentivi a riconvertire le imprese per la produzione di dispositivi di protezione. 50 milioni a disposizione e fino a 2 milioni a intervento, di cui il 75% a fondo perduto se si attiva la linea di produzione entro 15 giorni. È la misura straordinaria per fronteggiare la pandemia. Potrebbe essere l’occasione per impianti e industrie ferme, che hanno voglia di contribuire alla lotta contro il virus e fare impresa.

Gestisce gli incentivi Invitalia, l’Agenzia per lo sviluppo, soggetto attuatore per conto del Commissario Straordinario per l’Emergenza Domenico Arcuri, che aprirà lo sportello per la presentazione delle domande il 26 marzo e assicura un iter di valutazione snello (max 5 giorni).

Possono accedere agli incentivi le imprese di tutte le dimensioni, costituite in forma societaria, localizzate sull’intero territorio nazionale, che dovranno realizzare un programma di investimenti, di valore compreso tra 200mila e 2 milioni di euro, che sarà agevolato fino al 75% con un prestito senza interessi (tasso zero).

Previsto un sistema di premialità legato alla velocità di intervento, che trasforma il mutuo in fondo perduto al 100% se si conclude l’investimento in 15 giorni; al 50% se si conclude in 30 giorni; al 25% se si conclude in 60 giorni.

All’ammissione del progetto è previsto inoltre un anticipo immediato del 60% delle agevolazioni, concesse senza garanzie.

Sono agevolabili anche le spese sostenute prima della presentazione della domanda, ma sempre dopo la pubblicazione del DL Cura Italia (17 marzo 2020).

Tutte le info sono disponibili su www.invitalia.it/cosa-facciamo/emergenza-coronavirus.

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