Coronavirus, parla Lopalco: i rientri dal Nord hanno avuto il loro impatto. In Puglia 100 contagi al giorno

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In questi giorni scanditi da nuovi decreti e nuove autocertificazioni da stampare e portare con sé la domanda più ricorrente è sempre quella: quando arriverà il picco del contagio?

La risposta è arrivata dal responsabile del coordinamento epidemiologico della Regione Puglia, il prof. Pierluigi Lopalco, che dagli schermi di Raitre ha commentato il trend al ribasso relativo ai nuovi contagi in tutta Italia.

“Ci avete chiesto ogni giorno quando arriverà il picco. Il picco è arrivato perché, se noi cominciamo a vedere un rallentamento della crescita, significa che siamo nella fase discendente della curva”, ha commentato Lopalco che ha proseguito così: “È come quando si va in montagna. La fatica è nella salita ma c’è una certa fatica anche in discesa… Soprattutto in una situazione di emergenza non basta soltanto raccogliere i numeri e leggerli ma ci sono anche le cosiddette fonti epidemiche intelligence, cioè dei veri e propri agenti segreti che ci danno informazioni. In questo caso gli agenti segreti sono appunto gli operatori del pronto soccorso”.

Detto questo, Lopalco si è sbilanciato con una previsione a medio termine. Secondo l’esperto non ci sarà un giorno in cui ci sarà un “on/off” ma bisognerà invece ripartire con estrema cautela e scaglionando il riavvio delle varie attività, evitando quindi di ripartire tutti insieme: “Cosa succederà lo dovremo scoprire nei prossimi giorni perché in questo momento è importante capire quale sia stata la circolazione nascosta del virus, cioè quanti soggetti con pochi sintomi o addirittura senza sintomi ci siano stati nelle popolazioni colpite… noi speriamo che la quota di persone che si siano infettate senza accorgersene sia la più alta possibile”.

A proposito di asintomatici l’esperto ha poi commentato il brusco rientro al Sud di molti pugliesi iniziato nella famosa notte dell’8 marzo da Milano e poi proseguito a più riprese man mano che le misure di contenimento divenivano sempre più stringenti: “ Il problema della fuga dal nord ovviamente ha avuto il suo impatto. Abbiamo persone in ospedale, genitori di quei ragazzi che sono tornati a casa perché sono stati presi dal panico. Quantificheremo presto ma purtroppo l’entità di questa fuga non la possiamo vedere soltanto in 14 giorni. La prima generazione di casi in questo momento sembra essere abbastanza sotto controllo – ha sottolineato Lopalco – però non sappiamo se le persone con pochissimi sintomi non ne abbiano contagiate altre del nucleo familiare. Oggi i nuclei familiari rappresentano una situazione da tenere strettamente sotto controllo perché la gente rimane in casa e se in casa c’è un positivo sicuramente si contageranno gli altri”.

Per quanto riguarda i contagi in Puglia Lopalco ha concluso confermando che l’aumento è costante, con circa 100 nuovi casi al giorno e che la Regione è al lavoro per cercare anche i casi paucisintomatici, cioè quelli con pochi sintomi.


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