Gli Stati Generali dell’Economia di Martina Franca entrano nel vivo. Aperte le adesioni.

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Il futuro non è più quello di una volta, si può dire, citando Paul Valéry, e serve riflettere bene su dove si sta andando. Il mercato di sabato, attività tra le più antiche del territorio, è la dimostrazione: ingressi contingentati, dispositivi di protezione individuale e poco tempo per fare la spesa. Oppure la vicenda del latte, settore che sta subendo gli attacchi del mercato globale, che impone prezzi al litro non sostenibili. Senza dimenticare ovviamente le confezioni, che in poco tempo hanno dovuto inventarsi produttori di mascherine. Se la globalizzazione è messa in discussione dalle misure di contenimento sanitario, probabilmente non sarà più conveniente produrre in Cina per chi vent’anni fa ha seguito la via della ricchezza facile, ma questo implica che deve essere ridimensionata anche l’aspirazione di provare la strada dei mercati esteri per vendere. Che dire infine del turismo? Doveva essere la panacea di tutti i mali, e invece è evidente come sia un settore troppo fragile per sostenere l’economia del territorio. Nel frattempo in agricoltura mancano i lavoratori.

Questo scenario si è venuto a delineare in poco più di otto settimane, e il mondo come lo conoscevamo è finito. Martina Franca però aveva già messo in moto un meccanismo di indagine e proposta per l’economia locale che, si può dire, entra nella fase operativa nel momento giusto. Palazzo Ducale e Unisalento aprono le porte a coloro che vogliono far parte degli Stati Generali dell’Economia. Per far parte della rete di stakeholder (portatori d’interesse vari come imprenditori, professionisti, amministratori pubblici, appassionati di economia) che costituirà i gruppi di lavoro si può compilare il google doc, disponibile a questo link :https://forms.gle/4y24NbrFAdEhj1q88 .

Nel documento, oltre ai dati generali, si possono scrivere tre temi da portare all’attenzione dei tavoli di lavoro che si costituiranno nelle prossime settimane e saranno utili all’Università del Salento per elaborare, in collaborazione con il Comune di Martina Franca, il Piano di Sviluppo Economico.

Tale Piano di Sviluppo fornirà indicazioni di natura strategica ed operativa per orientare le future azioni economiche, sia individuali che collettive, sia pubbliche che private di Martina Franca.

“Gli ultimi accadimenti hanno creato una crisi economica di natura mondiale azzerando, di fatto, i vantaggi competitivi.” – sottolinea l’Assessore allo Sviluppo Economico Bruno Maggi .

Proprio per questo, le azioni sia pubbliche che private devono essere sviluppate attraverso una visione e una strategie per il futuro.

Attraverso la compilazione  del google doc vogliamo coinvolgere e ci rivolgiamo a  imprenditori, professionisti, intellettuali ,rappresentanti del mondo sindacale e associativo, creativi, politici e tutti coloro ritengono di dare una mano per questo progetto.

Successivamente, ciascun gruppo di lavoro, con la supervisione scientifica dell’Università del Salento, in particolare del Magnifico Rettore, prof. Fabio Pollice e del prof. Amedeo Maizza, definirà i possibili scenari economici e le più opportune scelte strategiche da compiere.

Una bella avventura che metteremo in pratica sfruttando anche tutte le possibilità che i mezzi tecnologici ci offrono, in particolare in questo caso con le videoconferenze.”

Visibilmente soddisfatto il Rettore dell’Università del Salento, Fabio Pollice, che ha sottolineato come “un progetto di sviluppo economico per essere efficace deve nascere dal coinvolgimento della Comunità locale.

Occorre che ne introietti le istanze, le idee, le progettualità; solo in questo modo può divenire un progetto condiviso e orientare concretamente l’agire individuale e collettivo, mettendo in moto quelle sinergie territoriali che sono la forza dei nostri sistemi di piccola e media impresa.

E tutto ciò è tanto più vero quando si attraversa una transizione epocale come quella innescata dalla pandemia; quando non occorre soltanto ripensare il nostro modello produttivo, ma l’idea stessa di futuro verso il quale vogliamo tendere”.

“La sfida” ha concluso il Rettore “è realizzare, attraverso questa pianificazione partecipata, un modello di sviluppo endogeno e autocentrato che metta in valore le forze creative che operano nel territorio martinese.”

In conclusione, tutte le persone che vogliono partecipare ai gruppi di lavoro per la fase operativa degli Stati Generali dell’Economia possono farlo entro venerdì 08  maggio ( link https://forms.gle/4y24NbrFAdEhj1q88).


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