Riaperture. Chiarelli, Confcommercio: “Ristoranti? Non servirà né sanificare né aggiornare i DVR”. Tutte le misure regionali.

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Per la ristorazione non servirà né sanificare, né il plexiglass, né l’aggiornamento del DVR“, commenta Giuseppe Chiarelli, martinese, segretario regionale di Confcommercio, che nelle ultime settimane è stato impegnato con la Regione e le altre organizzazioni di rappresentanza a redarre regolamenti e protocolli. “Al ristorante si dovrà rispettare la distanza di un metro tra un tavolo e l’altro e i camerieri, con la mascherina, dovranno sanificare i guanti dopo ogni portata“, spiega a ValleditriaNews, in questo pomeriggio inoltrato della vigilia della riapertura. Le poche regole per la ristorazione sono contenute nell’allegato 17 (si può leggere qui, da pagina 94). I ristoratori dovranno innanzitutto dotarsi di una buona informazione sui protocolli di prevenzione, “E sanificare con i prodotti di solito utilizzati“.

Faranno fede i regolamenti regionali, non ancora diffusi, ma che comunque, secondo Chiarelli, “non si discosteranno troppo dal protocollo Stato-Regioni“.

690 milioni di euro per le PMI dalla Regione Puglia

Chiarelli anticipa le misure regionali per le PMI: “La Regione Puglia ha stanziato 680 milioni di euro, da fondi POR non assegnati“. 200 milioni per il cosiddetto Titolo II Covid, con i quali la Regione contribuirà a fondo perduto per il 20% sui mutui accesi dalle PMI, per mutui da 30mila e 2 milioni di euro. “Il piano dei costi deve riguardare la gestione, quindi fitti, stipendi e bollette. In caso di mantenimento dei livelli occupazionali 2019 fino al 2022, la Regione contribuisce fino al 30%“. La misura è cumulabile da quanto previsto dal Decreto Liquidità.

Fino al 30% di contributo a fondo perduto se si mantiene per due anni il livello occupazionale.

La seconda misura riguarda i microprestiti: “Ci sono 254 milioni di euro che potranno essere erogati alle imprese pugliesi direttamente a tasso zero, da Puglia Sviluppo”. Il prestito sarà fino ad un massimo di 30mila euro calcolato sul 25% del fatturato dell’anno precedente. “Si è pensato anche alle startup”, continua Chiarelli, “perché per chi non ha mai fatturato, potrà comunque beneficiare di una misura minima, fino a 5000 euro”. Il 20% è a fondo perduto e il preammortamento è di un anno.

Terza misura riguarda il sistema di garanzia dei cofidi.

Per il turismo la Regione Puglia ha stanziato 40 milioni, per le imprese ricettive e le agenzie di viaggio. “Sono dei voucher per il sostegno all’occupazione per tutte le imprese del settore che mantengono i livelli occupazionali, la Regione contribuirà con mille euro al mese per dipendente, per un totale di dieci mesi“. Il contributo riguarda anche gli alberghi, per un massimo di sette dipendenti.

Le associazioni HO.RE.CA. nate in molte città sono una cosa positiva

Chiarelli commenta positivamente la nascita delle associazioni di HO.RE.CA. avvenute in diverse parti in Puglia, tra cui Taranto e Martina Franca: “È evidente che questa crisi ha portato molti imprenditori a riflettere sul proprio lavoro e queste associazioni dimostrano la volontà di migliorarsi. Vanno però considerate complementari al lavoro svolto dalle organizzazioni di rappresentanza. Il loro valore aggiunto potrà vedersi sulla difesa e la valorizzazione della qualità e dell’accoglienza. Molta strada si dovrà percorrere insieme“.


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