ZTL. Si parte tra un mese?

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Società


I più attenti di voi li avranno già notati: sono i pali su cui saranno installate le videocamere per il controllo della Zona a Traffico Limitato. In questi giorni gli operai stanno installando le infrastrutture e, secondo quanto riporta il Quotidiano, oggi, ci vorranno circa 25 giorni, quindi partirà un periodo di sperimentazione di un mese, durante il quale, come riporta il giornale, non saranno elevate multe. Sarà luglio il mese buono? Nulla è certo ancora, perché la ZTL di Martina Franca sta assomigliando sempre più al Machiavelli di Boris, un lungo interminabile lavoro, la cui fine è annunciata da tempo che forse non esiste.

Dopo l’approvazione del regolamento da parte del Consiglio Comunale nel 2018, a novembre del 2019 finalmente arriva l’autorizzazione ministeriale, che mette tutti tranquilli. I lavori sarebbero potuti già iniziare, ma si è preferito essere certissimi che il progetto andasse bene. Da novembre ci sarebbero voluti solo 45 giorni per far partire la sperimentazione, come dichiarato l’estate scorsa, ma se si fanno i calcoli, considerando il periodo natalizio, i weekend, le feste comandate, l’installazione sarebbe dovuta partire da fine gennaio. Certo, poi a marzo c’è stato il lockdown…

L’assessore al ramo, Pasquale Lasorsa, a giugno dell’anno scorso sperava di poter avviare la sperimentazione entro l’estate, anche considerando che da parte del Ministero non si attendeva una vera e propria autorizzazione ma una sorta di visto. Non avendo potuto procedere, il 2 agosto annuncia l’avvio di una ZTL provvisoria Piazza XX Settembre, Piazza Roma, Piazza Plebiscito e Piazza Maria Immacolata (zone già soggette, comunque, a regolamentazione limitante per quanto riguarda i mezzi a motore). Si disse all’epoca: “Con questo atto diamo una prima attuazione al regolamento che disciplina ZTL ed APU nella parte in cui, disciplinando la sosta, consente ai pedoni e ai turisti di riappropriarsi dei nostri spazi più belli e delicati, attualmente spesso scambiati per parcheggi a cielo aperto. In questo modo i controlli saranno più efficaci e le piazze finalmente riacquisteranno la loro funzione di spazi per la socialità, lo shopping, la mobilità dolce. Ovviamente in questa prima fase adotteremo un approccio più informativo e dissuasivo che sanzionatorio e aumenteremo in alcuni punti la dotazione di parcheggi per disabili. Ricordiamo, tuttavia, che trascorso il periodo di tolleranza sarà prevista per i veicoli che trasgrediscono al divieto anche la rimozione coatta. Oggi è un bel giorno per Martina”. 

Qual era il periodo di tolleranza non è specificato, ma probabilmente non è ancora terminato, dato che in Piazza Immacolata non è raro trovare auto parcheggiate.

Come si farà a ottenere l’autorizzazione per residenti e domiciliati e per le attività commerciali? Dalle parti di Piazza d’Angiò ancora non si sa nulla di certo, non c’è una procedura per ottenere i pass, anche se un anno fa Lasorsa annunciò di averne già stampato 600. Non si sa se sono stati distribuiti, a chi e con che modalità.


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