Bando Impresa Sicura di Invitalia. Risorse esaurite in meno di un secondo.

/ Autore:

Economia


C’è voluto meno di un secondo, roba di pochi millesimi, per esaurire tutte le risorse per il rimborso dei dpi per le aziende. Non è un modo di dire: il giorno in cui si apriva il sistema per presentare la domanda, alle 9,01 tutte i cinquanta milioni erano già stati assegnati. La prima domanda è stata presentata alle 09:00:00.000237 e l’ultima utile alle 09:00:01.046749. Complessivamente sono state inviate 249.681 prenotazioni, di cui 208.826 valide, per un importo richiesto complessivo pari a 1.207.561.075 euro, si legge sul sito di Invitalia.

Si poteva partecipare dalle 9.00 dell’11 maggio alle 18.00 del 18 maggio, ma le risorse sono state esaurite letteralmente in meno di un secondo. Alcuni si chiedono se sia umanamente possibile, considerando che su tutte le richieste presentate solo 3.150 sono state finanziate.

Le spese rimborsabili erano per:

  1. mascherine filtranti, chirugiche, FFP1,FFP2 E FFP3;
  2. guanti in lattice, in vinile e in nitrile;
  3. dispositivi per protezione oculare;
  4. indumenti di protezione quali tute e/o camici;
  5. calzari e/o sovrascarpe;
  6. cuffie e/o copricapi;
  7. dispositivi per la rilevazione della temperatura corporea;
  8. detergenti e soluzioni disinfettanti/antisettici.

Massimo 500 euro a dipendente per una somma complessiva di 150mila euro ad azienda. Tantissime quelle rimaste col becco asciutto, considerando che il bando non prevedeva restrizioni su fatturati e dimensioni delle aziende, sono state messe in competizione le imprese a conduzione famigliare con i grandi gruppi bancari. L’elenco degli ammessi si può scaricare qui.

Ira degli imprenditori, che hanno visto sfumare così l’opportunità di rimborsi. Roberto Massa, presidente di Confcommercio Martina Franca: “La Procura dovrebbe aprire un’inchiesta” commenta senza mezzi termini “il bando è stato scritto male perché non ha escluso le aziende con milioni di ricavi. Tutto è finito in poco meno di un centesimo di secondo, come è possibile? A parte le dimissioni del ministro Gualtieri, mi aspetto che le grandi aziende che spendono milioni in spot in cui fanno appello alla solidarietà e hanno beneficiato di questo rimborso, facciano un passo indietro per le piccole e medie imprese italiane”.

Nelle prossime ore sapremo meglio chi ha beneficiato della misura di rimborso.


commenti

E tu cosa ne pensi?