Chiude l’Undercover, vittima economica del Coronavirus

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Il Caffè Letterario Undercover di Martina Franca non riaprirà, vittima economica del Covid-19. La crisi economica legata alla pandemia sta facendo le sue vittime in un modo ancor più subdolo del virus stesso. Proprio quando i contagi stanno diminuendo, facendoci intravedere la luce in fondo al tunnel, come normale che fosse arrivano i primi segnali della crisi economica legata alla pandemia e al lockdown.

Valentina Bello, con la chiusura del suo locale, è la testimonianza di un paese che quotidianamente cerca di vincere le proprie piccole battaglie, nonostante il contesto di emergenza, e qualche volta non ce la fa. Che sia una guerra o una pandemia, alla fine di ogni sciagura non ci sono mai vincitori. Almeno così dovrebbe essere. C’è chi perde più degli altri e sarà così anche questa volta.

Ciò che ha portato Valentina a chiudere il suo locale sono le spese vive, soprattutto legate all’affitto. La richiesta del pagamento nonostante la chiusura forzata per il lockdown, la prospettiva di un fatturato non in linea con le spese e l’incertezza sul futuro, con la seppur remota possibilità di una nuova chiusura in autunno per il ritorno del virus, l’hanno portata a prendere l’amara decisione di non riaprire.

La chiusura dell’Undercover a Martina Franca è una piccola goccia in un oceano in tempesta, non scatenatasi del tutto.

Proprio dall’Istat arrivano le notizie peggiori per quanto riguarda la diminuzione di fatturato nel primo trimestre 2020 a seguito delle importanti misure di contenimento adottate per contrastare l’epidemia. La flessione ha raggiunto, su base tendenziale, valori simili a quelli registrati durante la crisi del 2008-2009, mentre il calo congiunturale non ha precedenti (le serie storiche disponibili hanno inizio nel 2001). I cali del fatturato hanno colpito in misura diversa i principali comparti, risultando particolarmente marcate in quelle attività maggiormente interessate dai provvedimenti di chiusura per il contenimento dell’emergenza sanitaria, quali quelle legate alla filiera del turismo.

Nel primo trimestre 2020 si stima che l’indice destagionalizzato del fatturato dei servizi diminuisca del 6,2% rispetto al trimestre precedente e che l’indice generale grezzo registri una diminuzione, in termini tendenziali, del 7,2%. L’indice del fatturato dei servizi nel primo trimestre 2020 registra variazioni congiunturali negative in tutti i settori. In particolare, si registra una diminuzione del 24,8% per le Attività dei servizi di alloggio e ristorazione, del 6,4% per il Trasporto e magazzinaggio, del 6,0% per il Commercio all’ingrosso, commercio e riparazione di autoveicoli e motocicli e del 2,0% per le Agenzie di viaggio e servizi di supporto alle imprese. Notevolmente più contenute risultano le flessioni nei settori dei Servizi di informazione e comunicazione (-0,9%) e delle Attività professionali, scientifiche e tecniche (-0,4%).

Nel primo trimestre 2020 si registrano diminuzioni tendenziali per le Attività dei servizi di alloggio e ristorazione (-24,1%), per il Commercio all’ingrosso, commercio e riparazione di autoveicoli e motocicli (-7,8%), per il Trasporto e magazzinaggio (-5,3%). Le variazioni negative sono più contenute per le Agenzie di viaggio e i servizi di supporto alle imprese (-2,8%), le Attività professionali, scientifiche e tecniche (-2,6%) e per i Servizi di informazione e comunicazione (-2,4%).


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