Movida. Commercianti: “La soluzione non è chiudere alle 22.30”

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Economia, Politica, Società


Riceviamo e pubblichiamo integralmente, un comunicato stampa dell’associazione Ho.Re.Ca. Martina Franca sulla polemica relativa alla movida nel centro storico.

Lassociazione Gruppo Ho.Re.Ca. di Martina Franca fa riferimento alle diverse notizie apparse sui vari social e stampa in merito alla “Movida” considerata “selvaggia” da alcuni.

Molte delle nostre attività erano in procinto di chiudere i battenti definitivamente per il covid-19. Siamo grati alla gente che stà cominciando, timidamente, a frequentare di nuovo i nostri locali e la nostra città, potremmo pensare di far rientrare altro personale a collaborare nelle nostre aziende. Certamente siamo delle  “aziende” che danno lavoro a tante persone, con alle spalle tante famiglie che vivono di questo e che contribuiscono, pagando le tasse, alla ripresa della nostra Nazione! Lo potremo fare solo se riusciremo a creare reddito, lavorando come sappiamo fare.

 In città vicino alle nostre per il “diritto al lavoro” si permette di inquinare un territorio molto vasto con tutte le conseguenze drammatiche che tutti sappiamo. Noi chiediamo di lavorare, rispettando le regole ed assumendoci le nostre responsabilità. Non siamo attrezzati per assumerci quelle di altri. L’inciviltà di pochi non può essere imputata ai bar, pub che hanno degli orari consoni alle proprie attività, permesse dalla legge. Il convivere civile fa parte del nostro status e ciò comporta che ci deve essere un bilanciamento delle diversità di vedute, con relative prese di posizioni.

Abbiamo chiesto un incontro urgente con l’Amministrazione per affrontare e risolvere definitivamente questo problema di convivenza ed ognuno deve fare la propria parte.

Ne và del nostro futuro e ribadiamo di centinaia di famiglie e di tutto l’indotto collegato.  La risoluzione non è certo chiudere le attività alle 22,30, come paventato!

Noi prospetteremo delle soluzioni operative da mettere in atto immediatamente, ognuno deve fare la propria parte.

 Lo studio legale che tutela gli interessi della nostra associazione stà prendendo in seria considerazione  di promuovere delle azioni legali verso persone che creano discredito immotivato verso i nostri associati.

Siamo come le formiche che mettono da parte le provviste per affrontare l’inverno, l’estate e breve ed ottobre si avvicina…

Ma le associazioni di categoria che dovrebbero tutelarci dove sono?


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