Rivoluzione a Martina Franca. Supermercati chiusi di domenica. “I lavoratori potranno godersi la famiglia”

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Economia, Politica


Il lockdown imposto dalla pandemia ha prodotto alcuni cambiamenti importanti, alcuni positivi. Uno di questi è l’accordo tra i più importanti supermercati di Martina Franca di non aprire di domenica. Secondo la tesi che ha portato all’accordo, spinto con convinzione dall’assessore Bruno Maggi, il fatturato delle attività commerciali non subirà variazioni sensibili sia perché la clientela è più o mena tutta fidelizzata e potrebbe modificare i propri comportamenti e le abitudini, sia perché i costi di apertura dei giorni festivi, se si rispetta la legge, sono notevolmente maggiori. E poi si potrà dare ai lavoratori la possibilità di godersi la famiglia o il proprio tempo libero. Si tratta di circa 400 persone. La sperimentazione durerà per tutto il 2020.

“È una cosa rivoluzionaria nel suo genere” spiega Maggi, “ci siamo inventati questa cosa, e ci siamo tirati dentro le associazioni dei consumatori. Ritorniamo a valori sani”.

I supermercati che hanno aderito sono: K2, K3, K6, K7, Sottocosto, A&O, Ingrosso Bibite, Coop. S. Allende, Alter, Coop, Pam.

Le associazioni dei consumatori sono: Adiconsum, Adoc e Federconsumatori.

“Dall’attività di dialogo e confronto tra l’Amministrazione comunale e i titolari della media-distribuzione è scaturita la necessità di meglio coordinarsi, su alcune tematiche, in particolare sull’apertura domenicale, con l’obiettivo di contemperare l’interesse dei consumatori e la tutela dei diritti dei lavoratori coinvolti”, scrivono in un manifesto congiunto, “Tale tutela, sperimentata nella fase più acuta della pandemia, permetterebbe a circa 400 persone di avere maggiore flessibilità e potere d’acquisto presso esercizi commerciali di altra natura”.


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