Aggressione nel centro storico. Horeca condanna e propone un flash mob

/ Autore:

Cronaca, Economia


Anche l’associazione che raggruppa i commercianti del settore ristorazione e bar di Martina Franca condanna il gesto dell’aggressione ai danni del residente, avvenuta tra sabato e domenica e propone un flash mob.

Analisti di tutti i settori avevano studiato le conseguenze del post chiusura delle attività per la pandemia che ha colpito quasi tutto il globo. Ci avevano detto che, probabilmente, saremmo diventati più buoni, più collaborativi, più tolleranti.

Questa sarà stata la molla che ha consentito  di “fare squadra” in un folto gruppo di operatori del settore Horeca che da subito ha concretizzato la realizzazione di  un tavolo operativo con le varie istituzioni, interfacciandosi con l’Amministrazione Comunale in primo luogo.

 Non tutti i propositi arrivano al traguardo per diversi motivi! Si sono accesi i riflettori su alcuni locali del borgo e sulla aggregazione spontanea  che ha reso di nuovo pulsante la nostra cittadina.

L’aggressione ad un uomo nel centro storico da parte di un gruppo di ragazzi ha creato contrarietà e sconcerto nei cittadini di Martina Franca ed  in tutti gli operatori ed i soci della associazione Ho. Re. Ca. di Martina Franca che condanna l’episodio ed esprime solidarietà all’uomo aggredito ed a tutta la sua famiglia. Sperando che episodi del genere non si verifichino più!

Condannare fermamente ma capire in che contesto si è sviluppato l’evento è un obbligo per tutti. Il nostro settore   ha la prerogativa, per l’attività che svolge , di avere contatti diretti  con tutta la comunità Martinese.

Tutto il gruppo è propositivo, convinti che dando forza alle iniziative comuni, tutto il territorio ne trarrà vantaggio e di conseguenza anche le nostre attività.

Abbiamo proposto alle autorità competenti la realizzazione di un “flash mob” da svolgersi, quando riceveremo le opportune autorizzazioni, davanti alla Basilica di San Martino, per sensibilizzare tutta la popolazione a prendere per mano quei pochi soggetti incivili e portarli sulla strada della civile convivenza, ove ciò sia possibile.

Chiederemo all’Amministrazione di essere solidali a questa manifestazione con la partecipazione di un  proprio  esponente.

Isolare   significa ghettizzare, noi dobbiamo fare di più: dobbiamo capire ed aiutare!

Nel contempo dobbiamo mettere in atto quanto in nostro potere, tutti uniti,   perché le condizioni ambientali siano ottimali per accogliere tutti i visitatori nella nostra bella e particolarissima cittadina. Tutto il comparto ne trarrà vantaggio.


commenti

E tu cosa ne pensi?