Movida. I titolari dei locali fanno appello ai giovani: “La comunità siamo noi”

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Cronaca


A mezzanotte i titolari dei locali del centro storico sono saliti sulle gradinate di San Martino e hanno preso la parola, guardando dall’alto tutti i loro clienti e rivolgendo loro un appello: “La comunità siamo noi”.

Dopo l’episodio di violenza del sabato di San Martino, per il quale sono in corso indagini di polizia, e dopo aver più volte chiesto un confronto serio con Palazzo Ducale che però sembra avvenga solo sui social, i titolari raggruppati nell’associazione Horeca Martina Franca, hanno messo in piedi una sorta di flash mob, chiudendo i loro locali per mezz’ora, rinunciando agli incassi, per leggere parole di pacificazione e di impegno sociale, che si scontra fortissimamente con i toni usati da qualcuno, anche qualche esponente di Palazzo Ducale. I titolari, per la maggior parte tra i trenta e i quarant’anni, hanno scelto di mettersi in gioco in maniera saggia, leggendo queste belle parole:

“Quest’anno è stato un anno indimenticabile, un anno che lascia un’eredità amara ma al contempo un’occasione, un’occasione di rinascita…proprio come stiamo dimostrando tutti insieme in questo periodo, grazie a quello che vedo qui stasera difronte a me, e ai numeri incoraggianti che ci arrivano dai tour operator e dagli addetti ai lavori. Le amministrazioni hanno dato il massimo per rilanciarci in sicurezza e nel modo più veloce possibile ma purtroppo la cronaca di questi ultimi giorni aggiunge altre problematiche inaspettate, problematiche che non ci sono mai appartenute e che adesso voglio condividervi”.

“Il centro storico di Martina Franca è diventato bacino accogliente di tutti voi giovani dopo il lockdown con sorpresa da parte di tutti, con tantissima energia avete dimostrato fin da subito la voglia di tornare a socializzare, a respirare, a toccarsi, anche a contaminarsi nel senso buono della parola, avete dimostrato la voglia di tornare a vivere e far vivere questa comunità. Purtroppo però l’irruenza, l’ignoranza, l’incoscienza di alcuni ha acceso i riflettori su questa fantastica zona del paese che va tutelata, generalizzando la gravità di queste azioni a tutti noi, a tutti voi, anche se personalmente io e il gruppo che rappresento, non ci rispecchiamo negli accadimenti, e non so se voi vi sentite bene ad esser mescolati a quei pochi. Hanno detto e scritto di una movida devastante, di atti di vandalismo, di sporcizia, di inciviltà, di aggressioni molto gravi da cui ci dissociamo, di generazioni bruciate, di esercenti approfittatori, di vittime e di carnefici. Di residenti e di deturpatori, di maleducati e cittadini. Bene! Io non so voi se vi rispecchiate in tutto questo? Vi conosciamo tutti e tutti sappiamo che voi non siete così, che per pochi stupidi è a rischio la vostra libertà. La libertà di vivere il vostro paese, la libertà di renderlo pulito e bello, la libertà di consumare nei vostri locali preferiti, la libertà di vivere dei luoghi che raccolgono i ricordi e le vostre impronte nel tempo perché è così! ognuno di voi si ricorderà del proprio gradino, della stradina in cui ha passato l’estate con una bibita in mano con gli amici o magari a caccia di un amore o di un’avventura estiva, gli sguardi tra chi è seduto e chi di passaggio proprio su queste gradinate. .. e poi ancora la libertà di portare sempre più in alto Martina Franca, come noi esercenti proviamo di continuo offrendo sempre più qualità e professionalità al territorio”.

La questione quindi dov’è?

La questione non è uno scontro generazionale, un adulto ha il diritto e il dovere di educare i più giovani, ma anche i giovani possono aiutare ad educare altrettanti adulti anagraficamente parlando ma molto più incivili”.

La questione non è uno scontro tra amministrazione e cittadini, loro sono i nostri rappresentanti, scelti da noi, che lavorano per noi e ci ascoltano, ve lo assicuro, ma se ci sono delle persone, poche persone che vogliono rovinare tutto questo loro hanno il diritto e il dovere di correre ai ripari con azioni restrittive, quindi a discapito di tutti, della libertà di tutti”.

La questione non è pratica, in pochi giorni il centro storico si è reso più pulito è ordinato grazie alla comunicazione tra esercenti e amministrazione e a tutti VOI che vi siete serviti degli strumenti fornitovi”.

La questione è di valori ragazzi, è di appartenenza, e di essere gelosi della vostra sacrosanta libertà di divertirvi, come se foste gelosi della propria ragazza. Non schieriamoci solo nello sport per piacere, come con le squadre di calcio, a volte ci si può schierare per motivi più importanti, quello della cittadinanza”.

“So che ancora vi chiedete realmente cosa vi stiamo chiedendo al di là di questo sermone, ma è importante capire che questa cosa non possiamo risolverla per voi, e neanche l’amministrazione per noi, per un semplice motivo, il comune siete voi, la comunità siete voi, da questa parte ci sono solo operai e rappresentanti, non cascate in una trappola, siete voi che scegliete. E allora questo vi chiediamo, vi chiediamo aiuto ricordandovi che solo, e ripeto solo voi, potete dimostrare di scegliere quali piazza vivere, potete scegliere a che ora far chiudere i locali, potete scegliere se avere un centro storico accogliente o sporco. E ancora solo voi potete scegliere di far convivere un turismo culturale con quello giovanile, solo voi potete scegliere di spendere nel vostro territorio che crea occupazione e attrattività o andare altrove e trasportare le nostre economie e a volte purtroppo eccellenze. Solo voi potete scegliere di dissociarvi dagli eventi degli ultim giorni, perché ragazzi la violenza non è figa a nessuna età e va condannata, punto! Perché chi non condanna questi atti è omertoso e in quanto omertoso è complice e se è complice è proprio come colui che ha svolto quell’atto…”

“Prima di lasciarvi alla vostra serata ricordatevi che la comunità siamo noi ed oggi il nostro compito è quello di poter scegliere di essere migliori e di sentirci liberi e padroni di vivere il nostro paese, il centro storico”


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