“Niente contenuti, solo populismo”: il commento del PCI alla visita di Salvini a Martina Franca

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Politica


A due giorni dal blitz a Martina Franca, la Segreteria cittadina del PCI di Martina Franca interviene sulla visita in città del segretario della Lega Matteo Salvini:

Così come è arrivato se n’è andato, lasciando una scia maleodorante di odio e razzismo. Non ci si poteva aspettare altro dalla seconda visita del capo della Lega a Martina Franca, politico che conosce la nostra città solo in periodi elettorali e che propone sempre lo stesso copione: attacchi a chi lo contesta e proclami populisti a raffica. Restano assenti i contenuti e non viene avanzata alcuna proposta rilevante per il nostro territorio e per il futuro della comunità pugliese che a settembre sarà chiamata a scegliere il nuovo Consiglio Regionale.

Tutto ciò c’era da aspettarselo; che proposte può avanzare Matteo Salvini che fino a qualche anno fa riteneva che il Meridione d’Italia fosse la palla al piede della fantomatica Padania?

Riteniamo politicamente miope chi pensa che Salvini possa essere un interlocutore in grado di interpretare al meglio le istanze del Mezzogiorno, anche perché ignorerebbe il vero motivo della svolta, cosiddetta “romana”, del carroccio (come egli stesso la definisce in un congresso leghista). Tale strategia politica prevede il raggiungimento degli obiettivi costituenti della Lega Nord di Bossi, quali avanzamento economico delle sole regioni settentrionali e secessione, percorrendo non più la strada della contrapposizione ma ricercando il consenso politico ed elettorale dal Sud.

Non è un caso se lo slogan “prima il nord” sia diventato “prima gli italiani” ed il nome del partito sia stato reso orfano del riferimento geografico “Nord”, ma è un’operazione studiata a tavolino per ramificare l’organizzazione in tutto il Paese.

Vittime di questa miopia sono sicuramente il Coordinatore Provinciale della Lega Giacomo Conserva e l’ex On. Gianfranco Chiarelli che sembrano rimasti folgorati dal verbo di Matteo Salvini, tanto da impossessarsi del partito (e dell’elettorato), sfilandolo letteralmente dalle mani di Angioletto Gianfrate, il quale è stato accompagnato alla porta ed è stato relegato a fare il prete laico.

Vogliamo pensare che i cittadini meridionali non abbiano rimosso dalla loro memoria le parole pronunciate da Salvini quando nel 2009, assieme ad altri “bravi ragazzi”, cantava “napoletani colerosi e terremotati”, azione  per la quale è stato destinatario di un decreto penale e condannato a pagare 5.700€ per violazione della legge Mancino.

Troviamo curioso che il Matteo di Milano, il quale ha iniziato la carriera politica parlando a Pontida ad un pubblico che indossava copricapo con le corna, ora si permetta di apostrofare come “figli di papà” e “nullafacenti” un gruppo di ragazzi che legittimamente lo contestava per strada. Ricordiamo, sempre a beneficio degli smemorati, che Salvini, oltre ad essere campione di assenteismo al Parlamento Europeo, non ha mai svolto alcuna attività lavorativa, così come egli stesso riporta nel curriculum vitae depositato presso il Ministero dell’Interno quando era a capo del Dicastero.

L’apoteosi della serata martinese di Matteo Salvini è stata raggiunta quando ha consigliato ai giovani contestatori di dedicare il proprio tempo ad attività di volontariato, dimenticando, però, che la scorsa estate definì trafficanti di esseri umani e criminali della peggior specie i volontari delle ONG impegnati a salvare vite nel Mediterraneo.

Lascia inorriditi, inoltre, la squallida ed inopportuna uscita dell’On. Nuccio Altieri, il quale, microfono alla mano, incitava il pubblico dei fedelissimi, arrivati in gran parte da fuori Martina, a urlare “vergogna” verso i contestatori, fomentando tra cittadini meridionali un clima di scontro e odio, al quale assisteva soddisfatto e compiaciuto lo stesso Salvini.

Come Comunisti richiamiamo il popolo martinese a dimostrare il proprio orgoglio, rifiutando il populismo di Salvini e dei suoi seguaci, respingendo il tentativo di assoggettamento del Meridione al disegno fascio-leghista e difendendo con estremo vigore i valori Democratici e di Libertà. Infine, invitiamo tutti coloro che vogliono costruire un serio progetto di rinascita della nostra città e della Puglia a contattare il Partito Comunista Italiano, unico partito con la sede aperta 365 giorni all’anno e non solo nel periodo elettorale.

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