Movida. Giovane ragazza chiede al sindaco: “Perché ci cacciate dal centro storico?”

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Cronaca


Si parla tanto di movida in questo periodo con Il centro storico divenuto oggetto della discordia tra cittadini residenti, giovani fruitori, proprietari dei locali e pubblica amministrazione. Il tutto culminato con l’assunzione di
steward per l’attività di monitoraggio delle aree critiche “attraverso una funzione di persuasione, di sensibilizzazione e di segnalazione alle forze dell’ordine delle criticità“.

Una ragazza di Martina Franca, che desidera rimanere anonima, sabato ha dovuto fare i conti proprio con uno di questi steward che, a suo parere, l’ha letteralmente cacciata dal centro storico senza alcuna valida motivazione: “non avevamo nessun cocktail in mano – si legge nello sfogo della cittadina di Martina – non fumo e non mi drogo. Insieme a degli amici ci eravamo solo fermati per farci una foto in uno dei tanti scorci del nostro bellissimo centro storico. Erano circa le 2.30 di notte e come ogni sabato stavamo passeggiando in centro, quando nei pressi della basilica di S. Martino sono stata cacciata via. Esiste un’ordinanza che vieta addirittura l’ accesso nel centro storico dopo le 2? – si chiede amareggiata la ragazza, che continua – Sono al corrente dei recenti fatti accaduti nel centro storico (vomito per terra, minacce o percosse ad un residente del centro storico), ma mi chiedo se sia giusto cacciare a priori la gente che vuole solo passeggiare o fare delle foto. Se invece è stato fatto per non creare assembramenti credo sia ridicolo visto quanto è stato concesso invece a Salvini, dove politici e non erano assembrati e senza mascherine. Mi chiedo se fosse stato lo stesso se al posto nostro ci fossero state persone più adulte. Amo la Puglia e così come amo passeggiare e fotografare le bellezze di Monopoli, Polignano, Cisternino, Locorotondo vorrei poterlo fare anche a Martina. Mi si stringe il cuore se non posso avere il piacere e l’orgoglio di passeggiare e fotografare la MIA città.


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