Martina non muore alle 2.00. Una manifestazione contro la chiusura dei locali

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Una manifestazione sulle scale di San Martino, che ormai sono diventate il palcoscenico privilegiato della città, organizzata da un gruppo di giovani contro l’ordinanza di chiusura alle due dei locali notturni, bar e cocktail bar.

Una risposta alla reazione di Palazzo Ducale contro assembramenti e movida molesta, accompagnata, dicono, da una petizione con oltre trecento firme da consegnare al sindaco.

La saga della movida nel centro storico di Martina Franca si arricchisce, quindi, di un nuovo capitolo. Sono passate due settimane dalla manifestazione dei titolari dei locali, con la quale chiedevano una maggiore responsabilizzazione da parte di tutti, un gesto apprezzato in maniera trasversale. Nel frattempo, però, si sono susseguite segnalazioni di steward che alle due di notte facevano sgomberare i vicoli e di locali che passavano cocktail dalle finestre, violando di fatto l’ordinanza. Eppure a sentire alcuni cittadini, gli episodi fastidiosi si sono ridotti, ma rimane il problema della pulizia, nei vicoli in particolare.

La richiesta di maggior attenzione alla pulizia, avanzata da più parti, ancora non ha visto nessuna soluzione, se non la scelta unilaterale da parte degli esercenti di piazzare davanti a San Martino un carretto per raccogliere cicche e bicchieri, cosa che sarebbe dovuto toccare comunque a Palazzo Ducale, che sembra non riuscire a dare una risposta semplice a un problema ancor più semplice.

L’ordinanza di chiusura alle due è stata fatta per contrastare la deriva molesta del divertimento notturno ma ha, però, colpito gli esercenti togliendo loro una fetta importante di clientela. “Circa il trenta percento dell’incasso” ci dice uno di loro.

Rimangono alcune domande aperte: sortirà effetto la petizione? quanto ha impattato sul lavoro l’ordinanza? per stare in giro di notte si deve necessariamente bere?


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