Contrada San Domenico senz’acqua da mesi. I residenti: “Dimenticati da Dio e dagli uomini”

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Cronaca, Società


Nei giorni scorsi abbiamo ricevuto una lettera denuncia da un nostro lettore che lamentava l’assenza di acqua in Contrada San Domenico, vicino San Paolo, e il silenzio sia dell’ente gestore dell’acquedotto sia dell’amministrazione. Di seguito la lettera integrale.

“Vi scrivo perché penso che voi siete l’ultima speranza per potere ottenere ciò che dovrebbe essere un diritto essenziale di ogni cittadino che vive in un paese civile e cioè: l’acqua. Con la pubblicazione di questa ‘denuncia’ speriamo di ottenere quanto ci è dovuto.
Siamo un gruppo di cittadini, sicuramente di serie B, che vive in Strada San Domenico Zona H, una traversa della SP 70 zona periferica di Martina Franca dimenticata da Dio e dagli uomini.
In questa zona siamo serviti, se così si può dire, dall’acquedotto rurale delle Murge e, dal 23 maggio, siamo senza acqua. Questa situazione negli ultimi anni si è aggravata, specie in estate quando si ha più necessità di acqua, nonostante il suo costo sia fra i più alti d’Italia (l’anno scorso nel nostro tratturo abbiamo pagato mediamente € 800 a famiglia con punte di € 2500, nonostante quasi tutte le case vengano utilizzate solo nel periodo estivo).
Abbiamo più e più volte interessato l’Azienda che puntualmente ci assicura dell’immediata soluzione del problema, che in realtà non avviene (oltre al danno anche la beffa).
Abbiamo interessato pure la Segreteria del Sindaco, ma sempre invano.
È vero, il problema acqua non è di pertinenza dell’Amministrazione comunale, ma è altrettanto vero che i disservizi nel territorio si ripercuotono inevitabilmente su di essa. Se Martina Franca, con le sue grandi potenzialità, vuole emergere nel settore turistico, deve prestare più attenzione alle esigenze del territorio.
In questa zona ci sono anche degli stranieri e non facciamo una bella figura se nel 2020 non vengono erogati alcuni dei servizi essenziali come l’acqua.
Questa denuncia, oltre che all’acquedotto rurale, è rivolta ai nostri amministratori, che non ci dicano, al momento delle prossime elezioni: ‘noi non sapevamo’ e quelli che stanno all’opposizione non gioiscano! Perché la gente ormai non ne può più. E come dargli torto quando dicono: ‘sono tutti uguali!’.”


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