Donato al comune il ritratto del primo Sindaco di Alberobello

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Il primo sindaco di Alberobello nella sala consiliare del Comune grazie alla donazione post mortem di una sua pronipote. Il medico Giacomo Giovè fu primo cittadino di Alberobello dal 1860 al 1867. E’ stato il primo sindaco della Capitale dei trulli eletto a suffragio popolare, dopo l’Unità di Italia. La sua pronipote, la cardiologa Alba Vasco, monopolitana di origine come Giovè, possedeva un ritratto del bisnonno che avrebbe voluto donare al Comune.

Non è riuscita in questo intento in vita, essendo scomparsa nel maggio scorso a Roma dove viveva, ma a concretizzare la sua volontà ci ha pensato l’erede, Gianfranco Pecchioli, che ha consegnato l’opera al sindaco.

Ringraziamo la dott.ssa Vasco e il giovane erede – dice il sindaco Michele Longo –. Siamo onorati di poter ricevere questo prezioso dono che ha un alto valore simbolico per la nostra Comunità. La collocazione nella sala consiliare, dedicata al mai dimenticato Gianpiero De Santis (ideatore della pedagogia dell’identità, ex assessore del Comune di Alberobello, ndr), è il giusto riconoscimento al primo sindaco di Alberobello“.

La cerimonia si è svolta alla presenza dell’amministrazione comunale e della famiglia di Gianfranco Pecchioli, il papà Ugo e la mamma Fiorella Calò, insieme a un gruppo di amici che conoscevano e frequentavano la dott.ssa Vasco, tra cui Danilo Moriero, capo area Ufficio Stampa e comunicazione Anci (associazione nazionale comuni italiani). Alla donazione del quadro seguirà quella di una parte del patrimonio librario della dott.ssa Vasco che andrà a impreziosire il nuovo Bibliocenter di Alberobello, struttura in fase di ultimazione nei locali dell’ex Conceria (progetto finanziato dal programma regionale “SMARTin Puglia – Community library“.


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